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Gardaland batte EXPO 5 a 1

Mag 12 • Cosmo Day, Cosmo Event, Cosmo World, RSSNessun commento su Gardaland batte EXPO 5 a 1

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Perché visitare l’EXPO quando si può andare a Gardaland con la stessa cifra e, più o meno, con lo stesso tempo partendo da Milano? E’ probabile che con il passare dei giorni in molti si trovino di fronte a questa alternativa per il fine settimana: stessa cifra (a prezzo pieno Expo costa 39 euro al giorno, Gardaland 38,5 euro. Per gli abbonamenti stagionali  invece quelli ordinari per adulti per Expo ammontano a 115 euro, per Gardaland partono da 52), stesso impiego di tempo partendo da Milano e provincia (per Peschiera del Garda, via Frecciabianca, ci vuole un’oretta, quanto per recarsi a Rho in metro) e stessa aspettativa di divertimento.

Ora, avendoli provati entrambi, peraltro nella stessa afosa prima settimana di maggio, posso sostenere che, per quel che mi riguarda, Gardaland batte Expo 5 a uno.  Ecco perché:

1-Il fattore D come divertimento. Se ci si vuole divertire su montagne russe, giostre e giochi interattivi, tanto vale andare a Gardaland maestri del settore da oltre 40 anni.
Non è un caso che  in EPXO il padiglione di maggiore successo è quello del Brasile dove si può passeggiare (e saltare a meno che hostess e steward non vigilino troppo da vicino) su un’enorme rete in corda elastica stesa su giardino di coltivazioni autoctone.  Ma mentre sulla rete si affollano decine di persone ogni minuto,  sono in pochi coloro che si soffermano poi sui pannelli esplicativi. Alzi la mano chi è realmente interessato a scoprire le tecnologie attuali e quelle che guideranno l’alimentazione del futuro (nei casi per di più in cui realmente i padiglioni di EXPO hanno sviluppato il tema della manifestazione, non limitandosi a un allestimento scenografico ma più da Bit che non da Esposizione Universale)! Ha tutta la mia ammirazione. Per quanto mi riguarda io confesso che i miei interessi nell’ambito delle tecnologie agricole sono piuttosto limitati (molto a dire il vero. Scoprire l’origine del pomodorino ciliegia non mi elettrizza e neppure sapere che sussistono delle tecnologie per desalinizzare l’acqua)  e che la mia soglia di attenzione su filmati celebrativi dei diversi governi, sul modello del Cinegiornale dell’istituto Luce, non vanno oltre i due minuti.
…E allora tanto vale liberarsi dai sensi di colpa e, se si cerca il divertimento, dirigersi direttamente a Gardaland, piuttosto che ai padiglioni di EXPO, dove i tappeti elastici non mancano e ci si può tranquillamente saltare sopra, ci sono tutte le varianti possibili di montagne russe e persino le giostre con i cavalli modello ottocentesco e i filmati proposti sono in 4D e divertentissimi, non celebrazioni dei singoli paesi da toni trionfali.

2-Scenografie e istallazioni: Albero della Vita contro Casa (Albero) di Prezzemolo. Spesso chi va in EXPO cerca architetture particolari, d’avanguardia, come quelle che hanno segnato le EXPO degli ultimi cento cinquant’anni e allestimenti innovativi. Probabilmente non mancano anche se, personalmente, e non ho trovato nulla di così straordinario. Ma non sono un’esperta né di architettura né di design. Certo: mi piacerebbe capire quale sia il confine tra il kitch e l’opera d’arte visto che, mio giudizio, molte istallazioni di EXPO lo oltrepassano nonostante le prime iniziali ovazioni: tanto per fare alcuni esempi la struttura con i tre cavalli a dondolo nei colori della bandiera italiana, quella con la mano aperta, le sculture dei tre carciofi e dei peperoni o il grande uccello davanti a padiglione ceco…solo per fare alcuni esempi. Ma si tratta di un’opinione chiaramente. Peraltro mi sono divertita a fotografare tutte queste istallazioni, insieme al padiglione a forma di canestro del Qatar, alla fortezza del deserto dell’Oman, alle vele del Kuwait, alla sfera dell’Azerbaijan e all’Albero della Vita con fiori e logo di EXPO che si aprono durante il giorno, e razzi e luci di sera. Ma lo stesso Albero della Vita ha una forma che ricorda molto da vicino i cosiddetti “calcinculo” dei vecchi luna-park.
E allora tanto vale Gardaland, tripudio di scenografie curatissime nei minimi dettagli su cui non ci si deve interrogare troppo sui significati reconditi: Fuga Da Atlantide, Mammut, I Corsari e la Valle dei Re da sole valgono il viaggio. Per non parlare del villaggio del Vecchio West, parte della storia ormai quarantennale di Gardaland, e della più recente Casa (Albero) di Prezzemolo in cui, a differenza dell’albero della vita, ci si può anche entrare.

3-La parata di Foody contro Prezzemolo&Friends. Non c’è storia. Con 40 anni di esperienza alle spalle, le parate e gli show di Gardaland sbaragliano quanto (poco) finora si è visto in EXPO.

4-Alberi, fiori, fresco e panchine. Anche qui non c’è storia. Da quarant’anni Gardaland cura ogni minimo dettaglio dei giardini in cui è immerso il parco, EXPO offre prati e, all’interno dei singoli padiglioni, qualche giardino a cui tuttavia si accede troppo spesso dopo estenuanti code. Non solo. A Gardaland le panchine sono dovunque e sono previste persino aree relax, come se in un parco di divertimenti si rischiassero forti dosi di stress. In EXPO le panchine sono proprio sconosciute e per riposarsi un po’ tra un’attrazione e l’altra, occorre generalmente entrare negli spazi dei padiglioni o dei ristoranti oppure trovar posto nei prati. In ultimo: Gardaland è stato studiato per i mesi estivi e l’acqua vaporizzata o nelle attrazioni e nelle fontanelle, abbonda. Senza considerare che il lago di Garda è a un tiro di schioppo dal parco…. e un tuffo nelle giornate più calde potrebbe risolvere tutto. In EXPO per combattere l’afa ci sono solo le numerose fontanelle di acqua potabile, ma le zone in ombra sono davvero rare, così come l’acqua vaporizzata e inesistenti le vasche dove, almeno ufficialmente, si può trovare refrigerio.

5-Code&Scolaresche Certo le file non mancano sia per EXPO che per le Gardaland. Ma EXPO è entrata di diritto nelle gite scolastiche di quest’anno, in quanto si suppone che si apprenda qualcosa, quindi tute le scuole d’Italia si stanno dirigendo a Rho per l’occasione. A Gardaland non ancora. Peraltro a Gardaland basta pagare e c’è perfino il modo di saltare le code attraverso corsie preferenziali.

EXPO invece per ora è imbattuta sull’offerta serale. Almeno fino a metà giugno quando anche Gardaland chiuderà in battenti alle 23 anche se, per ora, EXPO offre l’offerta migliore anche sul fornte die prezzi di una serata in Expo (il biglietto di ingresso dopo le 19 costa solo 5 euro).

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