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La Rosière, il lato “doux” di La Thuile

Mar 21 • Cosmo WorldNessun commento su La Rosière, il lato “doux” di La Thuile

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A La Rosière è vietato annoiarsi. Per gli sciatori, La Rosière è troppo spesso solo una tappa di una giornata di sci trascorsa a La Thuile. Eppure, varrebbe proprio la pena programmare un week end lungo o una piccola vacanza in questo villaggio alpino dai caratteristici chalet ricoperti di “losa“, l’ardesia locale, a pochi km dal confine italiano dove la vita scorre lenta e dolce tra un cafè au lait e un croissant.L’altro lato di La Thuile, quello dolce dove la cultura e le tradizioni savoiarde si uniscono a quelle valdostane, si può prendere confidenza con tutti gli sport della neve più di tendenza…non solo sci e snowboard, ma anche fondo (con 6 km segnalati, curati e accessibili gratuitamente), snowkite, speed riding, boardercross, snowboard cross e perfino heliski con tre itinerari permanenti ( il percorso dell’Hermine; il Serge  e il del Roc).

La Rosière è la porta d’accesso  al solo comprensorio sciistico franco-italiano dell’arco alpino con una storia ultra trentennale (è stato aperto nel 1984), l’Espace San Bernardo che collega la francese La Rosière- all’italiana La Thuile (Italia), permettendo agi sciatori di godersi ogni giorno nuove avventure sugli oltre 160 km di piste (80 tracciati di cui 3 blu, 32 rosse e ben 13 nere) circondati da cime maestose come il Monte Bianco, il  Monte Pourri, l’Aiguille Rouge, sul ghiacciaio del Ruitor, sul Monte Pourri e sul Colle del Piccolo San Bernardo.  Il comprensorio sorge a cavallo di due altipiani assolati e raggiunge quota 2650. Grazie all’esposizione particolarmente favorevole e all’alto livello di precipitazioni si scia, in genere, da dicembre a fine aprile.   Il versante francese poi, con le sue piste dolci e ampie, è l’ideale per chi muove i primi passi sugli sci o, semplicemente, per chi vuole rilassarsi e divertirsi con ampie curve in velocità su tracciati lunghi e non eccessivamente ripidi . Per chi indossa gli sci per la prima volta, la parola d’ordine a La Rosière è ”dolcezza”: 4 skilift ad accesso libero e gratuito (Clarine 1, Dahu, Manessier e  tapis roulant,  sempre gratuito, dei Lutins per familiarizzare con le sensazioni della discesa). Per i futuri campioni la località ha previsto anche uno snowpark formato “mini” (Petit Saint Bernard) dove prendere confidenza con i primi elementi del freestyle e provare le evoluzioni in sicurezza grazie a moduli rasoterra. Per andare verso l’Italia si passa dalla seggiovia Le Fort e dal lungo skilift Bellecombe, dove pur tra “gelide” emozioni causate dall’altezza e dal vento che costantemente imperversa tra queste valli, si può ammirare un paesaggio impagabile: sembra di galleggiare sul nuvole di panna montata. Sul lato italiano, quello di La Thuile, si trovano poi le piste più sportive: qui infatti abbondano nere da brivido come la mitica pista n. 3 Berthod dove la pendenza che arriva al 73% pari a 36° di inclinazione.

Per chi ama le passeggiate, nel bosco racchette ai piedi,  sono da non perdere “le bout de la route”, una camminata di circa un’ora per scoprire la vista sulla Combe des Moulins o l’escursione da Les Eucherts al Roc Noir di circa 3 ore tra andata e ritorno, in un susseguirsi di paesaggi mozzafiato: il Monte Bianco, il Colle del Piccolo San Bernardo, l’orizzonte sull’Italia e una vista magnifica sulla valle della Tarentaise. In estate si gioca a golf su uno dei green più alti d’Europa; si gode appieno della montagna facendo il pieno di paesaggi emozionanti in sella alla bici, magari nella vallata della Tarentaise e del Monte Bianco o a piedi e perfino a cavallo; si va “in palestra” nella natura e nei suoi spazi incontaminati; si prova l’arrampicata e il parapendio e si partecipa a una delle numerose feste in programma come la Sagra Châtelard  a luglio, il Festival “Arte delle Cime” e l”Est Wind Festival” ad agosto. La Rosière  infine è una base di partenza ideale per esplorare le meraviglie circostanti, paesaggistiche e naturali (da non perdere in zona il ghiacciaio Bionnasay, il Col de Véry ), o storiche come Bourg St. Maurice, Isère, Annecy, Chambery.

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