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27 87 – Nessun profumo come il presente

Fondato a Barcellona da Romy Kowalewski, 27 87 mira a rivoluzionare la profumeria di nicchia rendendo il concetto del “qui e ora” la vera essenza della creazione olfattiva: per creare nel presente qualcosa che sia senza tempo. Frutto di un approccio coraggioso e indipendente, il brand privilegia la sperimentazione, il dialogo tra mente e cuore e l’artigianalità tradizionale. Ogni fragranza – disponibile nei formati da 27 ml e 87 ml (da cui il nome del marchio, che strizza l’occhio al genetliaco della fondatrice…) – nasce dalla collaborazione con alcuni dei nasi più creativi del panorama internazionale. Confezionate in flaconi opachi, che si presentano come una tela bianca, vuole lasciare spazio all’immaginazione e all’esperienza personale. La filosofia del brand mira a celebrare l’unicità di ogni individuo con creazioni olfattive che durano, evolvono e sorprendono continuamente, rifiutando modelli preconfezionati e regalando un’esperienza sensoriale totalizzante.
Questo approccio si riflette nell’adottare scelte ambientalmente consapevoli, sostenibili: tutte le composizioni olfattive sono miscelate e imbottigliate a Barcellona, per mantenere la filiera produttiva il più breve possibile, e le scatole sono pensate per essere oggetti di design da riutilizzare. Una vera e propria responsabilità sociale che il marchio decide di rispettare. Tutte le fragranze sono inoltre vegane e cruelty-free.

L’ultimo nato – che abbiamo avuto il piacere di provare ad Esxence ad inizio anno – è Hakuna Matata, una fragranza creata nientemeno che da Rodrigo Flores-Roux.

(foto: courtesy of PR and more)

Giocoso, tropicale, anticonvenzionale: la composizione fruttato-ambrata di Hakuna Matata sboccia attorno a un abbinamento inaspettato di banana e miele. Il bergamotto rinfrescante e un cuore di gelsomino inebriante, proveniente dalla Cina meridionale, completano questa fragranza indomita—libera da costrizionicompletamente presente e intrisa di grazia senza fretta. Amanti della vaniglia: scansatevi!!!!

Note di testa: Bergamotto, accordo di buccia di Banana verde, fiore di Ginestra
Note di cuore: Banana matura, Gelsomino, Fiore d’Arancio
Note di fondo: Miele, Labdano

Delle altre 10 fragranze che trovate in collezione, le nostre preferite (credete, non è facile scegliere, sono tutte molto buone e create con ingredienti preziosi!) sono FLÂNEUR e SÓNAR. Il primo ha un’apertura ghiacciata che dà…letteralmente i brividi, e un tocco di assenzio che rende la composizione un po’ amarognola; bilanciato dal calore del legno di Cashmere, del Tiglio e del fiore di Mandorlo, arricchito dalla freschezza del Bergamotto e da una base di Anice stellato, Ambrasecca e Vetiver, evolve in una fragranza secca eppure calorosa, travolgente e al contempo malinconica. Il secondo si addentra profondamente nel profumo della comunità e del suono, combinando legno metallico (le note metalliche ci fanno letteralmente impazzire!!) e Ambra con il luminoso Bergamotto mediterraneo. Sottili accordi di birra e gomma bruciata aggiungono una piega unica alla nota di Tuberosa rendendolo un profumo molto contemporaneo.

27 87 è distribuito in Italia da Kaon srl, potete trovare tutte le referenze della collezione all’indirizzo https://2787perfumes.com/




Fava Tonka Superstar – le novità di Maison Tahité

Maison Tahité – Officine Creative Profumi è un laboratorio creativo che esplora materie prime iconiche della profumeria cercando di rappresentarle, volta per volta, in modo originale e contemporaneo.  La prima tappa di questo viaggio olfattivo intorno alle materie prime più golose e seducenti è stata la Vaniglia, seguita da Cacao e Caffé.

Ora, è arrivato il turno della Fava Tonka. Giunta in Europa alla fine del Settecento, la fava tonka diventa ben presto un ingrediente irrinunciabile nel mondo della profumeria. Le sue note sono un abbraccio caldo e profondo: ricche, avvolgenti, capaci di evocare la dolcezza della vaniglia, il calore del caramello, la morbida rotondità delle mandorle. A tratti invece appare erbacea, come il profumo del fieno appena tagliato sotto il sole. Sebbene il suo utilizzo sia ormai diffuso, la Fava Tonka non cessa di incantare. Oggi, ancora una volta, invita a nuove sfide creative: Maison Tahité raccoglie l’invito e ne propone un’interpretazione inedita: audaci abbinamenti, sorprendenti armonie, per riscrivere con eleganza il racconto di un grande classico.

Il risultato sono tre nuove fragranze: Tonka RougeTonka Sel_NoirTonka in the Sun.

Tonka Rouge è una fragranza che incarna il mistero e la sensualità, perfetta per chi desidera esprimere la propria personalità attraverso un profumo che racconta storie di eleganza e passione. Ad aprire il jus, una Ciliegia liquorosa che cattura immediatamente l’attenzione. Nel cuore, la Fava Tonka si unisce alla freschezza fruttata del Lampone, a cui si aggiunge il carattere speziato della Liquirizia. Un contrasto audace e misterioso si evolve sul fondo con note avvolgenti di Vaniglia e legno di Sandalo, arricchite da un tocco pregiato di Brandy.

Piramide olfattiva
Note di testa: Liquore alla Ciliegia
Note di cuore: Fava Tonka, Lampone, Liquirizia
Note di fondo: Vaniglia, Brandy, Legno di Sandalo

Tonka Sel_Noir è un gioco di contrasti: salino e dolce, ruvido e carezzevole, luminoso e scuro. Una fragranza che lascia il segno, come una brezza marina al calare della sera. Un’eleganza ombreggiata di mistero, dove la sensualità incontra il sale, la luce si fonde con la notte.

Piramide olfattiva
Note di testa: Pepe Nero, scorze di Agrumi, polpa di Mandorla
Note di cuore: Ylang-Ylang, Cristalli di Sale Nero, Foglie di Patchouli
Note di fondo: Sandalo Bianco, Fava Tonka, radici di Vetiver

Infine, Maison Tahité ci vuole fare assaporare un raggio dorato sulla pelle, trasportare in un viaggio sensuale tra calore, luce e velluto. Tonka in the Sun è la celebrazione di una personalità solare, carnale e raffinata. Una firma olfattiva che illumina, seduce e incanta.

Piramide olfattiva
Note di testa: Nocciola, Pesca, O.E. di Arancia Bigarade (amara), O.E. di Mandarino Giallo
Note di cuore: Assoluta di Gelsomino d’Egitto, Assoluta di Tuberosa d’India, Assoluta di Osmanto, O.E. di Ylang-Ylang, Assoluta di Fava Tonka
Note di fondo: Metil Laitone, O.E. Sandalo dell’Australia occidentale, O.E. di Cisto della Spagna, Accordo Legnoso-Ambrato, Vaniglia, Nagarmotha.

Tutte le info sono disponibili qui https://maisontahite.com/fava-tonka/




LabSolue: bellezza olfattiva

Nel vibrante distretto del design milanese, tra la vivace Via Tortona e la quiete di Via Forcella, sorge un luogo dove l’arte della profumeria incontra l’ospitalità di lusso: Magna Pars Suites Milano, il primo “Hotel à Parfum” al mondo. Al suo interno, il LabSolue Perfume Laboratory non è solo un laboratorio, ma una vera e propria biblioteca olfattiva, custode di essenze preziose e di una storia familiare che affonda le radici nella tradizione profumiera italiana, quella della famiglia Martone, esperti creatori di profumi sin dal 1945. In occasione della Milano Beauty Week 2025 abbiamo potuto visitare il Laboratorio e provare le loro linee.

LabSolue nasce dalla fusione di “Laboratorio” e “Assoluta”, unendo competenza tecnologica e un profondo legame con la natura. L’Hotel Magna Pars stesso sorge nell’ex fabbrica di profumi della famiglia e infatti non è un semplice hotel, ma un’esperienza sensoriale a 360 gradi. Ogni dettaglio è pensato per incoraggiare i sensi all’esplorazione dei profumi. Le trentanove suite dell’hotel sono battezzate con un’essenza del laboratorio. Il numero associato al nome di ogni Essenza LabSolue rappresenta il numero della suite, mentre il nome indica la materia prima o la nota olfattiva prevalente nella composizione. Il Magna Pars vanta anche una partnership con il MUDEC, il vicino Museo delle Culture di Milano, offrendo agli ospiti la possibilità di visite guidate private e cene ispirate alle mostre in corso. Infine, l’hotel offre un “Aperitivo Olfattivo“, un’esperienza sensoriale unica in cui i cocktail sono ispirati alle 39 note olfattive di LabSolue e si evolvono periodicamente seguendo il corso delle stagioni. L’aperitivo viene servito al Liquidambar, l’accogliente Lounge Bar dell’hotel, e durante la bella stagione anche nel suggestivo Giardino Interno o sul Roof Deck.

(website Labsolue)

Il cuore di LabSolue è la sua Biblioteca Olfattiva, una collezione di preziosi “Volumi Olfattivi”. Questi profumi, riconoscibili e indimenticabili, sono ispirati al territorio italiano, ai suoi arbusti fioriti, legnosi, fruttati e aromatici. La collezione è suddivisa in famiglie olfattive: Frutti e Aromatici, Fiori, Legni e Resine. Tra le trentanove essenze, una selezione mirata ha portato all’individuazione di sedici fragranze per le candele profumate artigianali, interamente fatte a mano.

Tre essenze sono state selezionate tra i finalisti del Premio Accademia del Profumo 2025 (domenica 21 settembre la premiazione): “315 Palo Santo” di Pierre Guéros, “320 Ambra Grigia” di Emilie Coppermann e “221 Iris” di Maurice Roucel. Inoltre, LabSolue ha avviato una collaborazione biennale con la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano ETS, introducendo le sue essenze nel celebre percorso sensoriale “Dialogo nel Buio” proprio in occasione della Milano Beauty Week 2025. Noi ci siamo innamorate di 30 Robinia, 205 Mirra, 211 Olibano e 221 Iris.

L’altra collezione creata da LabSolue si chiama “Aqua Adornationis”. I prodotti della collezione sono formulati con minerali preziosi, estratti vegetali acquatici e molecole idratanti avanzate. Acqua per adornare, espressione latina in disuso, dal grande valore simbolico: profumi per adornarsi di emozioni olfattive. Inoltre, i nomi dei profumi sono corredati da misteriose date di nascita. I nostri 2 preferiti sono Vertigo 1973 e Bohemiam Spirit 1979.

Vertigo 1973 è stato creato dall’immenso Dominique Ropion, e viene descritto come un profumo di attrazione celestiale: l’ispirazione arriva infatti dai corpi celesti, dal loro avvicinarsi e incontrarsi nello spazio infinito. I due estremi dello spettro olfattivo sono miscelati insieme, in una vertigine che va dal caldo e avvolgente, al fresco e attraente. Un vortice di Patchouli, Olibano, Cisto Labdano, Vetiver, Legno di Cedro e Assenzio danza sulla pelle donando freschezza un attimo prima e calda sensualità l’attimo seguente.

Bohemiam Spirit 1979 è il profumo del primo incontro tra Giorgia Martone e Sophie Labbé e vuole per l’appunto ricreare la sensazione di un primo incontro: fugace e memorabile, il breve momento che passa tra l’essere sconosciuti e il conoscersi, e il non potersi più dimenticare. Un originale e sofisticato fiorito-fruttato, con note di ribes nero, peonia, vaniglia e sandalo.

Tutti i prodotti LabSolue sono realizzati artigianalmente in Italia, composti da materiali di provenienza responsabile, riciclati e/o riciclabili, e progettati per essere ricaricabili e riutilizzabili nel tempo, sottolineando l’impegno del brand per la sostenibilità.

https://labsolueperfume.com/

https://www.magnapars.it/




Gli appuntamenti da non perdere: Milano Beauty Week 2025

Ormai ci siamo quasi, mancano 10 giorni esatti all’avvio della Milano Beauty Week 2025, che quest’anno si terrà dal 17 al 21 settembre.  Per chi ancora non lo sapesse, MBW è la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere. Nata su iniziativa di Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, è un progetto ideato per promuovere il valore sociale, scientifico ed economico del cosmetico e mettere in luce le peculiarità della filiera cosmetica italiana.

Milano Beauty Week si pone inoltre l’obiettivo di affermare il cosmetico come bene indispensabile per il benessere e l’autostima di ognuno, in tutte le età della vita, e creare maggiore consapevolezza rispetto all’essenzialità di questi prodotti che ci accompagnano quotidianamente nei gesti legati all’igiene, alla cura di sé, alla prevenzione e alla protezione.

Imprenditori, operatori ed esperti del settore, appassionati di beauty, professionisti dell’estetica e dell’acconciatura, cittadini e visitatori sono i protagonisti di questa settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere, un appuntamento che in soli 4 anni dalla sua prima edizione è diventata un’attesa ricorrenza annuale.

Il palinsesto di MBW propone un ricco programma di attività, anche esperienziali, che animano non solo gli hub principali della manifestazione, ma anche le vie, le piazze, gli spazi commerciali, i luoghi d’arte e di cultura del capoluogo lombardo. Gli eventi sono declinati nei temi-guida innovazione, sostenibilità, inclusione ed emozione. Insomma, un calendario ricco di appuntamenti gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza – prenotabili esclusivamente tramite l’app ufficiale di Milano Beauty Week.

Ma il programma quest’anno si arricchisce ulteriormente, portando nuove esperienze rispetto agli anni precedenti. Il cuore della manifestazione, con beauty corner, talk, masterclass e mostre, batterà in tre hub principali: Palazzo Giureconsulti, Palazzo Castiglioni e, per la prima volta, Palazzo Bovara. La narrazione della bellezza e del benessere si diffonderà anche in altre aree della città con i Beauty Cube, i Beauty Tram, la Beauty Saturday Night e attraverso tour e passeggiate olfattivi. Inoltre, Milano accoglierà la settima arte con la proiezione del cortometraggio “Via Bellezza 11” inedito ideato da OffiCine-IED in collaborazione con Cosmetica Italia, mentre la serata conclusiva della manifestazione sarà celebrata sul prestigioso palcoscenico del Teatro alla Scala: qui, per la prima volta, saranno svelati i vincitori del Premio Accademia del Profumo 2025 e, al termine della premiazione, gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala omaggeranno il pubblico partecipante con lo spettacolo “Gesti di Bellezza”. Infine, diversi comuni italiani, tra cui Crema, Lodi, Firenze e Venezia, aderiranno alla manifestazione con degli spin-off della Milano Beauty Week ricchi di eventi paralleli e iniziative diffuse che valorizzeranno il proprio legame con il mondo della cosmetica e con il capoluogo lombardo.

Trovate tutte le informazioni sugli eventi, le aziende aderenti e su come partecipare al sito https://www.milanobeautyweek.it/it/




4 profumi per celebrare le donne

Volete regalare qualcosa di diverso del solito mazzo di mimose per la festa della donna?

Oppure, desiderate farvi un regalo per  festeggiare voi stesse?

Ecco i nostri consigli profumati per questo bellissimo periodo dell’anno: non so voi, ma i giorni come questi in cui iniziano ad intravedersi i primissimi segni dell’arrivo della primavera ci fanno venire voglia di profumi floreali, armoniosi, civettuoli, ma anche eterei e delicati !

La prima fragranza che vi vogliamo consigliare è Mimosa Tanneron di Perris Monte Carlo, un brand che ci piace tantissimo e che seguiamo sin dalla sua nascita nel 2011 perché unisce tradizione e modernità, utilizzo sapiente di materie prime e un’allure di pulizia e sobrietà non comune. Il Massiccio del Tanneron si estende alle spalle di Cannes ed è il massiccio della mimosa:  le mimose selvatiche si alternano alle varietà coltivate in quella che è la patria di questa coltura e che gli è valsa l’appellativo di «Più grande bosco di mimose d’Europa».

Non sappiamo voi, ma noi adoriamo il profumo di questo fiore, che è unico, soave ed inebriante allo stesso tempo. E il maestro Jean-Claude Ellena con Mimosa Tanneron ha voluto omaggiare la dolcezza e la tenerezza che si prova all’inizio dell’innamoramento, catturando l’atmosfera ariosa e leggera che l’inizio della primavera porta con sé. In aggiunta, il parfumeur ha scelto Biancospino, Rosa e Muschio bianco, per esaltare al massimo il profumo naturale di questo fiore. 

(Perris Monte Carlo official website)

Il secondo profumo è J’Adore l’Or della Maison Christian Dior. Non appena nominato quale nuovo Direttore creativo della Maison, Francis Kurkdjian ha deciso di riscrivere uno dei più celebri e celebrati blockbuster della profumeria moderna, che dalla sua uscita nel 1999 è sempre stato ai primi posti nelle classifiche e non ha mai perso un colpo. J’adore, per l’appunto. 

Questa è una versione della fragranza originale più rotonda e morbida, ispirata dal desiderio di Kurkdjian di esaltare la purezza dei fiori, enfatizzandone i contorni e le sfumature sfaccettate. Le note olfattive includono fiori d’arancio, gelsomino grandiflorum e rosa, tutte in assoluta, cioè in massima concentrazione. I fiori d’arancio conferiscono luminosità e rotondità, accentuando la femminilità della fragranza, mentre il gelsomino è potente e discreto, accompagnato da sfumature di mandorla, mango e banana. La rosa centifolia è una rosa carnale, rotonda ed esuberante: questi ingredienti sono il vero oro di J’adore. E questa versione trasforma questo iconico profumo da dolce e giovane essenza floreale a un aroma più maturo e complesso.

E passiamo ora a 2 profumi di nicchia, quindi che non troviamo nelle classiche profumerie commerciali. Entrambi i marchi di cui vi parliamo oggi sono distribuiti in Italia da Omnia Luxury Trade srl.

Il primo brand che vi vogliamo segnalare è stato creato nel 2016 da una meravigliosa ragazza tailandese di nome Pissara Umavijani. Nata e cresciuta a Bangkok, Pissara è stata affascinata dalla profumeria francese fin dalla tenera età. Arrivata a Parigi nel 2011, con il sogno di iniziare una carriera nel mondo dei profumi, ha fondato l’ormai celebre Maison Parfums Dusita.  Il termine “dusita” in lingua tailandese significa “paradiso”, poiché il focus delle fragranze di Dusita sta proprio nel voler suscitare felicità in chi le utilizza.

Tutti i profumi di Dusita sono tributi olfattivi alla poesia del compianto poeta ed artista Montri Umavijani. padre di Pissara. Nell’universo di Dusita, sia la poesia che il profumo sono mezzi ideali per connettersi con gli altri; stimolano l’immaginazione, elevano lo spirito e richiamano i sensi, oltre che l’intelletto. Per ogni fragranza che compone, Pissara crea anche un’illustrazione che cattura l’essenza del profumo, così come il poema che lo ha ispirato. Tutte le creazioni sono realizzate con materiali di prima qualità e in gran parte naturali, garantendo la migliore esperienza olfattiva. 

Per questa festa speciale vi consigliamo La Duceur de Siam. Profumo di strana bellezza notturna, questa fragranza ci trasporta in un giardino orientale pieno di spezie e di sensuali fiori notturni il cui profumo inebriante quasi ci stordisce.

L’apertura è un mix mozzafiato di fiori favolosi – Foglia di Violetta, Frangipani, Champaca. Il leggero tocco di Garofano dona una sensazione verde ed energizzante, che si equilibra con la dolcezza balsamica dell’Ylang Ylang e della Rosa di maggio. Nel cuore, le note uniche e celesti di Cannella morbida e calda si fondono con un eccezionale Legno di Chalood tailandese – un accordo sensuale, legnoso e vanigliato dell’antico Siam – invitando a un viaggio sensoriale attraverso la tradizione e la novità. Le note di base svelano una miscela esclusiva di Assoluta di Vaniglia e Legno di Sandalo Mysore, con il profumo afrodisiaco di Ambra rara e un seducente accenno di Ambra Grigia.

(Foto ufficiale PR and more)

Infine, un altro brand molto interessante è Maison de l’Asie, una Casa di Profumi di lusso nata da ispirazioni asiatiche che, fondendo arte storica della profumeria francese classica con aperture asiatiche, crea veri e propri viaggi olfattivi evocativi. Imbarcarsi in un’avventura sensoriale grazie a profumi meticolosamente curati e studiati per raggiungere il perfetto equilibrio tra purezza, vibrazione tematica e opulenza: questo il core della mission di Maison del l’Asie.  La visione della fondatrice, Elizabeth Liau, è reinventare le forme classiche della profumeria moderna e intrecciare nuove storie olfattive con riferimenti all’arte, alla letteratura e ai viaggi nel meraviglioso, esoterico e immaginifico mondo dell’Asia.

Oggi vi vogliamo parlare di Mother x Love, una delle 3 fragranze che compongono la collezione dedicata a Singapore. Il capitolo si svolge sullo sfondo di Singapore, dove il vecchio e il nuovo devono coesistere, mescolando maschile e femminile, e armonizzando influenze orientali e occidentali. La narrazione incapsula il viaggio emotivo attraverso la vita fugace di momenti, fondendo il passato con il presente in un arazzo culturale che confonde tradizionale e frontiere moderne. Attraverso la brezza dolcemente ondeggiante del muschio bianco, Mother x Love evoca sensazioni di nostalgia e conforto. Delicati fiori bianchi catturano la consistenza del cashmere, fondendosi nel muschio per evocare sensazioni di apertura – di ricordi di giardini lussureggianti, dove le piastrelle sbiadite sono illuminate dalla luce del sole pomeridiano.

Mother x Love è arioso, elegante e intimo, come un ricordo di una sensazione costante e confortante di affetto. Un profumo che porta al nostro presente, guardando verso un passato felice.

(Foto ufficiale PR and more)

Vi è piaciuta la nostra selezione? Fatecelo sapere nei commenti !!




Vi piacerebbe passare San Valentino in montagna? Vi diciamo noi dove !

San Valentino si avvicina e non avete ancora deciso dove passarlo? Vi proponiamo una fuga romantica a Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere. Immersi nella natura, nel centro del paese o su una vetta a 2.000 metri, scoprite luoghi d’eccezione grazie a sistemazioni accoglienti e originali. Un servizio attento da parte di persone entusiaste e un’accoglienza calorosa e conviviale renderanno la vostra vacanza indimenticabile.

Tante le proposte per il week-end di San Valentino, a cominciare dallo speciale di bolle e di fuoco organizzato dall’azienda Herz-Feuer sul fatato sentiero delle lanterne. Con l’associazione del fuoco alle bolle di sapone, gli artisti ospiti creeranno momenti magici che scalderanno il cuore degli spettatori. Senza effetti sonori, ma con grande calore umano, porteranno il fuoco in mano, danzeranno con gli elementi e faranno a gara a chi brilla di più con le fiamme.

Il sentiero delle lanterne è aperto dal 7 dicembre 2024 al 9 marzo 2025. Immerso nella natura, ma a pochi passi dal centro, questo percorso esalta la magia dell’inverno: alla luce delle lanterne, quando cala la notte il manto bianco che riveste gli alberi e la neve che scricchiola sotto le scarpe regalano uno spettacolo ricco di poesia. Lo scintillio delle Lanterne guida i visitatori alla scoperta di inedite opere luminose, spettacoli incantevoli e concerti all’aperto, in un’atmosfera magica.

E per gli amanti della cucina gourmet, Crans-Montana è decisamente una destinazione gastronomica da non perdere, dato che è casa di moltissimi ottimi ristoranti: oltre ai due locali stellati, l’Ours di Franck Reynaud e LeMontBlanc del LeCrans Hôtel & Spa, tenuto da Yannick Crepaux, sono 10 gli chef che si distinguono nella guida Gault&Millau. Scoprite qui i menù preparati apposta per l’occasione dai ristoranti della regione di Crans-Montana.  

Infine, per dimenticare lo stress di tutti i giorni perché non regalarsi una pausa fuori dal tempo, in una delle innumerevoli SPA della località? Potrete ricaricarvi in piscina, con una sauna o un bagno turco, per un momento di vero relax in coppia. Per chi ama la natura e l’avventura, una passeggiata con le racchette da neve, un’escursione nella natura o una gita sugli sci sono tutte attività perfette per creare indimenticabili ricordi insieme.

A questo link trovate tutte le offerte pensate per passare al meglio la festa degli innamorati: cosa aspettate a prenotare e partire?




Jusbox: quando il profumo diventa una sinfonia

Il marchio italiano di profumi Jusbox nasce nel 2016 dalla passione dei suoi due fondatori, Andrea e Vittoria, per la musica – considerata un linguaggio universale capace di unire persone di ogni cultura ed età – e per l’arte del “saper sentire”, un’arte che si lega profondamente all’universo delle fragranze.

Il marchio è un’ode alla musica e al suo potere evocativo, capace di risvegliare emozioni profonde e ricordi sopiti. Quante volte un odore familiare sentito per caso per la strada ci ha risvegliato una memoria sopita? E quante volte una musica leggera proveniente da una finestra ci ha risvegliato emozioni e sbloccato un ricordo che credevamo perso nei meandri della memoria?

Così, ogni profumo Jusbox è un viaggio sensoriale che si ispira a un genere musicale iconico, una melodia olfattiva che racconta la storia di un artista o di un momento storico.

Il packaging

Anche il packaging dei profumi Jusbox è un tributo al mondo della musica. Il flacone in vetro da 78 ml ricorda il formato del primo disco fonografico a 78 giri, mentre il tappo in bachelite richiama il vinile, supporto iconico nella storia della musica. L’originale flacone è infine racchiuso in un cofanetto che rievoca, nella forma ed apertura, la confezione di un CD, al cui interno un lyrics book racconta l’ispirazione che ha dato forma alla creazione olfattiva.

 

Le fragranze

Quando abbiamo visitato il flagship store del brand in via della Spiga 1, siamo rimasti affascinati dal mondo colorato e psichedelico di quella che sembra una discoteca degli anni 70. Ci siamo molto divertiti a far girare il juke-box olfattivo e a fermarlo sulle canzoni che più risuonavano nella nostra mente e nei nostri cuori, ed ecco quali sono stati i risultati in termini olfattivi:

  • Fifty-Four: un omaggio alla disco music degli anni ’70, una fragranza energica e sensuale con note di patchouli, incenso e vaniglia.
  • Night Flow: un tributo alla musica elettronica, un profumo notturno e misterioso con note di oud, sandalo e ambra.
  • Beat Cafè: ispirato all’atmosfera dei caffè letterari degli anni ’50, un profumo caldo e avvolgente con note di caffè, cardamomo e cannella.
  • 14 Hour Dream: un omaggio alla musica psichedelica degli anni ’60, una fragranza onirica e visionaria con note di incenso, patchouli e ambra.
  • Feather Supreme: ispirato alla musica classica, un profumo elegante e raffinato con note di bergamotto, gelsomino e muschio bianco.
  • Spring Dance: un’ode alla primavera, una fragranza floreale e frizzante con note di pompelmo, rosmarino, gelsomino e caprifoglio.

Se non riuscite a passare in negozio per cercare la vostra combo ideale musica-profumo, potete iniziare con il divertente test che trovate sul sito ufficiale del brand: https://www.jusboxperfumes.com/

La cantante Björk ha detto una volta che “Il profumo è una forma di musica che si indossa” : non potremmo essere più d’accordo, e voi?




Cosmetica Italia e OffiCine-IED presentano Piccoli Passi, il cortometraggio sull’accettazione di sé

In occasione di Milano Beauty Week 2024La settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere – è stato presentato in anteprima un lavoro che ha visto la collaborazione tra Cosmetica Italia e OffiCine-IED.

Per la prima volta, Cosmetica Italia è attore di un progetto di mecenatismo culturale che racconta sul grande schermo e al grande pubblico alcuni temi cari al settore. L’inclusione, la valorizzazione e l’accettazione di sé, l’autenticità, l’autostima, l’importanza del benessere psicofisico vengono trattati attraverso il linguaggio della settima arte per mettere in risalto il ruolo del cosmetico nella vita di ogni individuo, dalla routine quotidiana alle occasioni speciali e indimenticabili.

Il corto, che vanta la direzione artistica di Silvio Soldini, è la storia di due giovani ragazzi, Ginevra e Andrea, interpretati da Laura Martinelli e Davide Iachini e della loro illuminata docente di educazione fisica Anna Gioia, impersonata da Anna Ferzetti. Con loro anche gli attori Giulia Salemi, Emma Bolcato, Francesco Sturani e Lorenzo Raineri. Un cast d’eccellenza, guidato dai docenti Bruno Oliviero, Luca Bigazzi, Giorgio Garini, Carlotta Cristiani, con il coordinamento di Paolo Borraccetti.

Piccoli Passi sarà presto in distribuzione in occasione di eventi, iniziative e festival cinematografici in tutta Italia.

Clicca qui per vedere il cortometraggio.

Cosmetica Italia è dal 1967 la voce dell’industria cosmetica nazionale e della sua filiera. Conta tra le sue fila oltre 630 imprese – dalle multinazionali alle piccole e medie realtà produttive distribuite sull’intero territorio nazionale – per un totale di 36mila addetti diretti (oltre il 54% degli occupati sono donne) che diventano 391mila sull’intera filiera cosmetica se si considerano gli occupati afferenti ai canali di estetica, acconciatura, profumeria, farmacia, erboristeria e vendita diretta. Per le aziende del comparto Cosmetica Italia è il riferimento nell’elaborazione e diffusione di informazioni di carattere normativo, tecnico ed economico; l’Associazione supporta inoltre le imprese nello sviluppo del loro business in Italia e all’estero e promuove la reputazione del settore con progetti di comunicazione mirati alla diffusione del valore scientifico, economico e sociale del cosmetico.

“OffiCine” è un progetto culturale di Istituto Europeo di Design, nato più di dieci anni fa con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio ed eterogeneo al mondo del cinema, attraverso percorsi differenziati e dedicati. E’ gestito da Labà-Progetti Speciali. OffiCine sfugge da una definizione univoca: non è una scuola, non è una produzione, non è un circolo culturale. È, o vorrebbe essere, tutte queste cose insieme: un luogo di formazione libero dalle impostazioni rigide della didattica tradizionalmente intesa, un hub di sperimentazione dove si dà vita a prodotti cinematografici, una rete di persone che mettono in comune passione, competenza, impegno, tempo, in un meccanismo circolare di apprendimento e crescita personale. OffiCine propone corsi teorici di approfondimento sulle diverse discipline e ruoli del cinema, Laboratori pratici in cui si sviluppa un’idea fino a produrre cortometraggi o documentari, Lezioni aperte al pubblico, con ospiti speciali o dedicate a una lettura trasversale di temi attraverso il cinema.




Record di visitatori per la XIII edizione delle giornate FAI d’autunno

Le Giornate FAI d’Autunno, con le loro 700 aperture di luoghi solitamente inaccessibili o poco valorizzati in 360 città, sono state un’occasione unica per 386.000 visitatori – un record assoluto per l’edizione autunnale delle Giornate FAI – di conoscere le tante sfaccettature del nostro patrimonio culturale e artistico.

Il luogo più visitato è stato il Castello Ducale di Casoli (CH); secondo posto l’Ipogeo di Piazza del Plebiscito a Napoli, terzo posto per Palazzo Sciarra a Roma, quarto per la sede della Banca d’Italia a Bari. Chiude la classifica dei primi cinque lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Anche i Beni del FAI hanno partecipato alla grande festa delle Giornate d’Autunno: il più visto è stato Parco Villa Gregoriana a Tivoli (RM), secondo posto per Villa del Balbianello a Tremezzina (CO), terzo per il Villa dei Vescovi sui Colli Euganei, quarto per Palazzo Moroni a Bergamo. Chiude la classifica Villa Necchi Campiglio a Milano.

Ancora una volta le Giornate FAI mettono in luce il legame straordinario dei cittadini italiani con il patrimonio culturale: una sorta di mappa artistica dell’Italia più bella, declinata nelle sue accezioni artistiche, naturalistiche e di curiosità e originalità.

E voi, avete partecipato alle giornate FAI d’autunno? Cosa avete visitato? Fatecelo sapere nei commenti!




A Rho una retrospettiva dedicata al pittore Aligi Sassu: “Il percorso pittorico. Passione, colore, luce”

E’ stata inaugurata oggi – sabato 19 ottobre – a Villa Burba, spledida location nel Comune di Rho (MI), una mostra di grande rilievo, dedicata a uno dei protagonisti più significativi della figurazione italiana del secolo scorso: Aligi Sassu.

L’esposizione, curata da Cristina Palmieri, vanta la collaborazione della Associazione culturale GPC Arte di Rho, della Galleria B&B ARTE di Canneto Sull’Oglio (MN) e della Fondazione Helenita e Aligi Sassu di Milano, e rimarrà aperta fino al 10 novembre con i seguenti orari: martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 15.30 alle 18.30; sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

La retrospettiva comprende opere che vanno dalla fine degli anni Venti sino agli Anni Novanta del Novecento, tra cui il “Paesaggio industriale” del 1929, che il figlio di Sassu, Vicente (anch’egli presente all’inaugurazione), ha messo a disposizione. Questo lungo arco temporale permette di apprezzare – insieme alle ovvie differenze formali determinate dall’evoluzione a cui andò incontro il suo stile – l’immutabilità di alcuni elementi caratterizzanti dello sile di Sassu: l’utilizzo di cromie accese (in particolare il verde acido, che nessun altro pittore del tempo utilizzava), l’estremo dinamismo e l’accostamento tra realtà ed irrealtà.

Nato a Milano nel 1912, Aligi Sassu visse i fermenti che le avanguardie storiche, in primis il Futurismo, portarono nella città. Il padre, di origini sarde, si era trasferito nel capoluogo lombardo nel 1986, dopo essere stato uno dei fondatori del Partito Socialista Italiano nell’isola: a Milano strinse uno stretto legame di amicizia con Carlo Carrà, uno dei più rappresentativi esponenti del movimento futurista, con il quale condivideva l’impegno politico.

Aligi ebbe modo di frequentare, sin da giovanissimo, personaggi di spicco dell’ambiente artistico. La passione per le istanze futuriste lo indusse a studiare la pittura di Carlo Boccioni, ad approfondire gli scritti di Filippo Tommaso Marinetti e a cercare di conoscerlo. “La sua ricerca, di matrice chiaramente espressionista – ha spiegato durante la cerimonia di inaugurazione la curatrice – ha attraversato diversi decenni, rimanendo sempre fedele alla necessità dell’artista di farsi narratore appassionato, capace di immettere nelle proprie opere una vigorosa potenza espressiva. Da questa origina una pittura connotata da linee fluide, contrasti cromatici marcati e da una composizione equilibrata ma sempre incline al movimento e al dinamismo. Personalità carismatica, eclettica e coraggiosa, caparbia nel rivendicare l’eterogeneità e autonomia della propria espressività, apporta un indubbio contributo alla storia dell’arte italiana tra le due guerre, in virtù di un’ispirazione che è amalgama di culture, storia e vita”.

All’Accademia di Brera, Sassu conobbe Lucio Fontana, con il quale lavorò anni dopo ad Albissola. Quindi Tullio Mazzotti e Pablo Picasso, Giacomo Manzù e poi, a Parigi, Filippo De Pisis, Lionello Venturi e Fernand Lèger. Appassionato di due ruote, dedicò ai “Ciclisti” una serie di opere, mentre dal 1930, con la serie degli “Uomini rossi”, realizzò oltre cinquecento opere che ritraggono le figure più disparate, “da quelle mitologiche come i dioscuri e gli argonauti a quelle più popolane come i giocatori di dadi, i pastori, i suonatori e molte altre; personaggi dediti ad attività ludiche e passatempi come se si trovassero in un mondo magico, diverso dalla realtà”, come precisa Palmieri.

Una parte importante della sua pittura è costituita anche dalle opere sacre. Militò come antifascista e antifranchista, formando il Gruppo Rosso insieme a diversi altri artisti, tra cui Renato Guttuso. In seguito ad alcune manifestazioni venne incarcerato prima a San Vittore e poi a Regina Coeli, a Roma, con una condanna a dieci anni di reclusione. Trasferito al carcere di Fossano, venne scarcerato nel 1938 grazie all’intercessione di Marinetti, ma gli venne proibito di esporre. Dopo la guerra, acquistò una casa a Maiorca, nelle Baleari, dove soggiornò per svariati periodi dell’anno: in Spagna coltivò la passione per le tauromachie. Sassu fu anche ceramista, illustratore e scultore. Molto rilevanti anche i suoi murales e affreschi, nati da commesse istituzionali e pubbliche.

Vi invitiamo a passare da Rho per visitare questa interessantissima retrospettiva! Tutte le info sul sito del Comune.