L’autunno segreto di Budapest
Budapest è una città che si svela a chi sa attendere. Il vero volto della capitale ungherese emerge con discrezione quando le masse turistiche estive si diradano e l’aria si fa più frizzante. È in autunno che Budapest rivela il suo lato più autentico e sorprendentemente accessibile.
In autunno ci si rifugia ancora più volentieri nei caffè storici della capitale ungherese come il raffinato Café Gerbeaud, dove il tempo sembra rallentare tra dolci della tradizione e arrendi antichi. I piatti tradizionali, ricchi e sostanziosi come Gulyásleves, la zuppa di carne e verdure, tornano protagonisti con la fin dell’estate, mentre i mercati coperti, come il Grande Mercato Coperto (Nagy Vásárcsarnok), sono un trionfo di colori e profumi. Qui si possono assaggiare, con pochi euro, specialità come il Lángos (una focaccia fritta guarnita con panna acida e formaggio) o il dolce tradizionale Kürtőskalács. E per la serata i “ruin bars” (romkocsma) del Distretto Ebraico, come lo Szimpla Kert, non perdono il loro fascino.
Il colore dell’autunno sul Danubio
Il primo, impalpabile motivo per visitare Budapest in autunno è l’atmosfera. I viali alberati di Andrássy út, una volta percorsi da nobili e artisti, si tingono di sfumature calde, dal giallo ocra al rosso mattone. Il Danubio, che divide Buda e Pest, riflette un cielo spesso terso e i palazzi si accendono al tramonto di una luce ambrata. A differenza della vivace estate, l’autunno offre un ritmo più contemplativo. È il momento perfetto per una passeggiata lungo la sponda di Pest, dal Parlamento fino al Ponte delle Catene, osservando i locali che tornano alle loro abitudini quotidiane, lontani dal trambusto estivo. Lungo le rive del Danubio poi le aree attrezzate per picnic e barbecue permettono di godersi in compagnia gli ultimi raggi di sole.
Una mini crociera sul Danubio permette poi di ammirare la città con un’atmosfera e una luce ancora più suggestiva in autunno. Per una serata perfetta si può poi decidere di cenare a bordo, magari con accompagnamento musicale.

Oltre i “must-see”
Il Parlamento, il Castello di Buda, magari includendo una visita al suo un labirinto sotterraneo, il Budavári Labirintus, protagonista di miti e leggende, il Museo di Belle Belle Arti con opere di El Greco, Goya e Rembrandt, il Bastione dei Pescatori e Piazza degli Eroi dove si celebrano i mille anni della conquista magiara e la resistenza ungherese contro il regime sovietico del 23 ottobre 1956, sono punti fermi di ogni itinerario. Così come una pausa rigenerante alle Terme Széchenyi (ingresso circa 25 euro) celebri per le eleganti architetture neobarocche. Immergersi nelle piscine esterne di acqua calda nell’aria frizzantina autunnale è un vero piacere sensoriale. E
Ma il vero fascino di Budapest in autunno sta nei luoghi meno battuti.
A iniziare dal Parco della Statua (Memento Park), un parco situato a circa dieci chilometri dal centro dove sono raccolte le statue e i monumenti dell’era comunista ungherese rimossi da Budapest dopo il 1989. È una testimonianza tangibile di un passato non troppo lontano e un viaggio nella memoria collettiva. L’ingresso costa circa sette euro.
A rivelarsi inaspettatamente interessante è anche Cimitero di Kerepesi (Fiumei Úti Sírkert), un museo monumentale dove riposano figure chiave della storia, come Lajos Kossuth e Endre Ady, e le tombe, in stile Art Nouveau e neogotico, sono vere opere d’arte. L’autunno, con le sue foglie cadute e i viali silenziosi, esalta la malinconia e la solennità del luogo. Un luogo di pace e riflessione storica con ingresso gratuito.
Per una pausa nel verde l’Isola Margherita (Margit-sziget) è perfetta. L’isola, situata nel mezzo del Danubio, tra il Ponte Margherita e il Ponte Árpád, è pedonale, facilmente accessibile (a piedi, in autobus con la linea 26 che la percorre tutta o in tram, linee 4 e 6, che si ferma alla fermata del Ponte Margherita) e lunga circa 2,5 km. Se in estate l’isola è un luogo di ritrovo per godere del fresco, in autunno rivela il suo lato più romantico con gli alberi secolari che si tingono di sfumature dorate, arancioni e rosse, creando un paesaggio fiabesco. Ci si può fermare alla Fontana Musicale, all’ingresso Sud, per ammirare lo spettacolo di giochi d’acqua, luci e musica; esplorare le rovine di un convento dominicano dove visse la principessa Margherita d’Ungheria (a cui l’isola deve il nome), che si fece monaca nel XIII secolo, visitare il piccolo zoo con daini, pavoni e anatre e scoprire, nella parte settentrionale dell’isola, il Giardino Giapponese, un piccolo angolo di tranquillità con laghetti, cascate artificiali, ninfee e piante nane. È un luogo perfetto per meditare o semplicemente per godere della natura.
Uscendo per una manciata di chilometri da Budapest (ma raggiungibile anche con il treno suburbano HÉV, linea H8) infine il Palazzo Reale di Gödöllő si rivela particolarmente romantico in autunno. La visita guidata costa circa dieci euro e permette di scoprire dettagli sulla vita di Sissi e Francesco Giuseppe, oltre a offrire uno spaccato della storia dell’Impero Asburgico.


