L’omaggio alla Natura di Fabio D’Amato: Power

E’ fuori dal 15 Dicembre Power il nuovo singolo di Fabio D’Amato , dal 18 anche il videoclip, di grande impatto emotivo, in anteprima Sky Tg24 https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2020/12/15/power-fabio-damato-video , è disponibile sul canale YouTube del compositore(https://youtu.be/69-52HgOCVs).

Girato in Indonesia del talentuoso regista Doni Rawan, come un film racconta il viaggio di un uomo (Agus Triawan) alla ricerca di un contatto con l’essenza della Natura, vista nella sua massima espressione di forza ed energia, di potere che si esprime sia nel bene sia nel “male”, abbiamo chiesto a Fabio come è nata l’idea di questo progetto particolare.

Cosa o chi ha ispirato la composizione di Power?

Power è un brano arrivato così, naturalmente : stavo guardando un documentario, mi sono affacciato dalla finestra di casa mia e percepivo di fronte a me l’immensità della natura, la sua forza la sua bellezza, il suo potere su noi esseri umani, così mi sono messo di fronte al mio fidato piano e sono uscite le prime note.

Nel video è presente l’attore Agus Triawan che cerca di rappresentare l’essere umano di fronte al potere della Natura, l’uomo che interagisce con la Natura, ma che in fondo non può nulla contro di essa quando si ribella oppure o mostra la sua potenza. La forza della natura non è domabile, la si percepisce ogni volta, ma non è controllabile, a volte sembra ammonire l’uomo ricordandogli la propria forza Power, ma anche che il mondo andrebbe trattato meglio evitando così catastrofi.

Con Doni Rawan, regista indonesiano, è stato davvero un grosso piacere collaborare: è stato bravissimo a cogliere tutti i messaggi e le sfumature del brano per riversare completamente a sync le immagini sulle note.

Cosa rappresenta la Natura per te?

La natura rappresenta per me davvero tanto, è in fondo il mondo nel quale viviamo anche se spesso la nostra vita è segnata dalla tecnologia, pc , smartphone,…

La Natura è sempre lì, è sempre iì pronta ad accoglierci, basterebbe solo ricordarsene.

Gli animali e tutti gli esseri viventi vanno rispettati, io nel mio piccolo cerco di fare il possibile, sono 7 anni ad esempio che sono vegetariano per cercare di fare qualcosa di concreto per tutte le creature del pianeta, se ami non li mangi.

Ti sei definito un “trascrittore di emozioni in note”. La musica quindi per te è un linguaggio?

La musica è assolutamente linguaggio universale: il bello della musica è che non ha età, non ha necessariamente una sua lingua, non ha sesso, non crea discriminazioni, semplicemente esiste per farci compagnia, per farci innamorare, per farci emozionare e ricordare… perché la musica ha quel potere, come un profumo, appena senti le note di un brano a te caro ti vedi proiettato direttamente a quel ricordo, bello o brutto non importa, quel ricordo appare subito come un film e ti riporta alle stesse emozioni vissute.

Progetti futuri?

Sto pensando all’uscita del mio terzo album che andrà un po’ a raccogliere i tanti singoli usciti, e sicuramente uscirò con altri brani perché ho sempre voglia di comunicare.

Continueranno anche le collaborazioni con altri artisti in vari campi, perché credo che la collaborazione possa apportare sempre un valore aggiunto alla creatività. Continuerò a scrivere canzoni, perché mi piace raccontare attraverso anche l’uso delle parole e testi. Ci sono sempre gli spot che amo musicare insieme a video o cortometraggi. Sono ovviamente sempre aperto a progetti nuovi.

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