A.D.A. dà nuova vita alla danza, alla musica e al canto medievale, rinascimentale e barocco

di Giuliana Tonini – Chi non ha mai fantasticato almeno una volta di come potrebbe essere fare un viaggio indietro nel tempo e immergersi nella cultura e nell’arte di un’epoca passata?

Lo scopo di A.D.A. Associazione Danze Antiche è proprio questo.

Con base a Milano e a Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, A.D.A., fondata nel 2003, è un’associazione culturale di studiosi e appassionati che da quindici anni fa rivivere la danza, la musica e il canto del periodo che va dal tardo medioevo all’epoca barocca.

E, tramite lo studio e l’insegnamento delle arti, porta a immergersi a trecentosessanta gradi nella cultura di quei tempi, con una attenzione particolare al periodo rinascimentale.

Chi vuole provare l’ebbrezza di calarsi nei panni di cortigiani e nobili delle corti di re, imperatori e duchi può scegliere il suo corso di danza o stage preferito tra quelli offerti da A.D.A. E,quando si imparano i passi e le coreografie, esibirsi in spettacoli in costume è un’esperienza davvero emozionante.

Oltre alla danza antica, la poliedrica associazione si occupa anche di danza sacra e meditativa.

E non è finita, perché A.D.A. organizza anche corsi appositamente dedicati a non vedenti e ipovedenti.

Io stessa ho fatto parte di A.D.A. e, da appassionata del periodo rinascimentale, non potevo trovare di meglio. Durante le lezioni e gli stage i competentissimi e preparatissimi docenti riproducono le coreografie basandosi sui trattati di danza dell’epoca (ad esempio quelli di Guglielmo Ebreo da Pesaro, Fabrizio Caroso e Cesare Negri), contestualizzando le danze nel periodo storico di riferimento e fornendo la chiave interpretativa culturale, e spesso filosofica, connessa alla danza stessa.

I corsi si svolgono da ottobre a giugno e durante tutto l’anno vengono organizzati stage, anche di canto, e spettacoli che offrono l’occasione di esibirsi in posti suggestivi come castelli e piazze di borghi e città d’arte.

Sono appuntamenti fissi di ogni anno lo stage estivo di Gradara, realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Il Boncio” di Pesaro, e lo stage estivo di Samotracia.

A Gradara si passa una settimana tra danza, musica, canto e scherma antica. Nell’isola di Samotracia, ci si immerge nella natura e in se stessi praticando danza sacra e meditativa.

Fiore all’occhiello di A.D.A. sono i convegni e i seminari di studio. L’ultimo in ordine cronologico è stato il seminario internazionale di studi “Cesare Negri milanese – Danza e potere nel tardo Rinascimento”, che si è svolto a Milano, nella Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco, dal 21 al 23 settembre 2018, in collaborazione col Comune di Milano, col Castello Sforzesco e patrocinato dall’Accademia Teatro alla Scala, dall’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza e dall’Istituto Cervantes di Milano.

Cesare Negri, vissuto nel XVI secolo, è stato un celebre maestro di danza nella Milano al tempo della dominazione spagnola. Ha insegnato passi e coreografie alle più importanti famiglie nobili lombarde, compresa quella dei governatori spagnoli di Milano. Sì perché, come si intuisce anche dal titolo del convegno, nelle corti rinascimentali italiane ed europee il saper danzare era una caratteristica rilevante per la gente di potere. Questo e altri aspetti della danza dell’epoca del Maestro milanese sono stati discussi da studiosi di calibro nel settore venuti da varie parti d’Italia e anche dall’estero (Filippo Annunziata, Deda Cristina Colonna, Danilo Costantini, Cesare Fertonani, Gloria Giordano, Francesca Gualandri, Cecilia Nocilli, Marina Nordera, Alessandro Pontremoli, Elena Tamburini, Lucio Paolo Testi, Daniele Torelli, Katherine Tucker Mc Ginnis).

Oltre alle relazioni, durante la tre giorni di seminario si sono svolti laboratori di danza antica e visite guidate al Museo Pietà Rondanini-Michelangelo del Castello Sforzesco, al Museo Bagatti Valsecchi e alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto.

La più bella e degna conclusione dell’evento è stato lo spettacolo di danza e canto allestito nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco, dove i docenti e gli allievi di A.D.A., danzando nei loro splendidi costumi in quello scenario evocativo, ci hanno portatoindietro di più di quattro secoli. Un applauso quindi a Marco Bendoni, Chiara Gelmetti, Bruna Gondoni, Lucio Paolo Testi e Davide Vecchi, al soprano Olga Miracle e agli allievi dei corsi di danza Leonardo Contrastano, Laura Grasso, Akiyo Lambert-Kai, Nadia Mantovani, Olga Miracle e Laura Pogliani.

La danza e il canto vivono grazie alla musica, e quel giorno lo spettacolo si è svolto sui meravigliosi brani eseguiti dal vivo da Elena Bacchini (viola da gamba), Emilio Bezzi (liuto), Maria Christina Cleary (arpa barocca), Akiyo Lambert-Kai (lira), Davide Monti (violino barocco) e Flavio Spotti (percussioni). Un grande applauso anche a loro.

Tutti i futuri danzatori interessati e gli appassionati di quei periodi storici non si lascino sfuggire le iniziative di A.D.A.L’associazione, tra l’altro, allestisce anche spettacoli su richiesta.

E voi, ragazzi di A.D.A., sono stata felice di rivedervi ‘all’opera’. Un abbraccio e a prestissimo.

Informazioni e contatti:

mail: info@danzeantiche.org

Sedi:

Milano, Spazio Oasi, via Varese n. 12

Gradara (PU), Spazio Polivalente, piazzale Paolo e Francesca

Sito internet: www.danzeantiche.org

foto Francesco Corsello 




Jaspers: un successo tra Vodka, noccioline e Quelli che il calcio

Sono la band del momento, hanno pubblicato da poco un nuovo singolo, “Vodka e noccioline”, e per il secondo anno suonano live a “Quelli che il calcio” (Rai2). Stiamo parlando dei Jaspers, la band milanese che da quasi un decennio imperversa sulla scena musicale. Il loro genere musicale è sempre molto originale, in continua evoluzione e sperimentazione. E questo probabilmente è il segreto del loro successo.

Un nuovo singolo e, per la seconda volta, confermati nel cast di Quelli che il calcio. Vi sareste mai aspettati tanto successo?

Tante delle esperienze e collaborazioni che abbiamo vissuto sono arrivate improvvisamente, noi lavoriamo sodo ogni giorno e siamo molto orgogliosi dei nostri sudati successi e sempre immensamente grati a chi crede in noi e ci supporta da quasi un decennio! Puntiamo sempre più in alto e rimaniamo uniti come band e come una famiglia!

Di che cosa parla il singolo “Vodka e noccioline”?

Vodka” racconta di un’avventura sentimentale finita ancora prima di avere il tempo di dirsi addio. Rispetto ai precedenti singoli ha un carattere molto più leggero e ironico, che bene si adatta ad un pubblico più ampio e mainstream. Sicuramente un brano meno impegnato dei precedenti singoli ed estremamente scanzonato, sia negli arrangiamenti che nella sua stesura.

Quando uscirà l’album? Ci sarà un leitmotiv tra i vari brani?

Stiamo lavorando all’album e a nuovi singoli in uscita, il filo conduttore dell’album sarà decisamente un inno all’eterogeneità, principalmente per il fatto che vogliamo continuamente sperimentare e “Jasperizzare” ogni genere musicale che ci passa sotto mano.

C’è un’evoluzione nel vostro modo di fare musica da quando calcate le scene?

Sicuramente la scrittura è cambiata molto, principalmente per la difficoltà di mettere su un disco ciò che i Jaspers realmente sono dal vivo, che è la nostra forza più grande. Lo show, il teatro, i costumi e tutto ciò che viene riarrangiato e suonato, dà libero sfogo all’artisticità di ognuno di noi… cosa che nel mondo discografico e radiofonico non è sempre possibile attuare.

Come definireste il vostro genere musicale?

Il nostro genere musicale è “100% JASPERS”, senza paura di sperimentare… dal prog-rock all’elettro-pop fino al reggae. Ci sentiamo musicisti e artisti nel profondo, quindi perché relegarsi ad un genere musicale definito?

C’è una band o un cantante che vi piace particolarmente e a cui fate riferimento?

Le influenze sono sempre state molteplici e infinite, siamo un gruppo che ha ascolti diversissimi e sopratutto nel primo disco “Mondocomio” questa eterogeneità sonora è ben percepibile. Se citiamo Rage against the Machine, Maroon 5 , Danny Elfman e i Coldplay puoi capire bene a cosa ci riferiamo!

Come vi trovate a “Quelli che il calcio”?

Benissimo,  passare il weekend negli studi del programma è come passare un weekend in famiglia! Tutto il cast ci ha accolto subito con calore e grande stima, quindi si lavora alla grande!

Quali sono i vostri progetti futuri?

Suonare Suonare e Suonare, sempre e comunque… finché morte non ci separi, come in un solido matrimonio tra 6 “pazzi”!

 

Per info:

Web: http://www.jaspersofficial.com

iTunes: https://itunes.apple.com/it/artist/jaspers/267555764

Facebook: https://www.facebook.com/jaspersofficial

YouTube: https://www.youtube.com/user/jaspersofficial

Spotify: https://play.spotify.com/artist/7wtJpFbzImvC9jDmrabEwK

Instagram: https://www.instagram.com/jaspersofficial

Twitter:  https://twitter.com/jaspersofficial

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foto Chiara Sardelli




Parole&Musica Academy, la scuola per i professionisti del canto e della musica di domani

di Giuliana Tonini – A Milano, in via Savona, c’è una scuola di eccellenza perfetta per chi ha la passione del canto e della musica, e per chi vuole farne la propria professione. È la Parole&Musica Academy a.p.s., fondata da Cristina Mascolo, Jose Mascolo e Lisa Cais.

La scuola mette a disposizione un’offerta di formazione a 360 gradi. Le discipline in cui può si può scegliere di cimentarsi sono davvero moltissime. Basta andare sul sito www.paroleemusica.net per farsi un’idea.

Si organizzano, ad esempio, oltre ai corsi base di tecnica e interpretazione di canto, corsi specialistici in canto lirico, canto e chitarra, canto e pianoforte, canto per performer di musical, canto in duetto, canto gospel, comportamento scenico.

Anche l’offerta formativa nell’ambito degli strumenti musicali è davvero molto ampia. Chi vuole, oltre agli strumenti più ‘classici’ come il pianoforte, la chitarra, il violino e la tromba, può imparare a suonare, ad esempio, l’ukulele, il banjo e la cornamusa.

Si può scegliere tra corsi individuali e collettivi, senza tralasciare i programmi appositamente dedicati ai bambini tra i 5 e gli 11 anni.

Ci sono, inoltre, moduli mirati per professionisti che desiderano perfezionarsi e corsi di preparazione per chi deve affrontare provini o audizioni.

Tutti gli insegnanti sono professionisti di standing altamente qualificato.

Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno. Parole&Musica Academy a.p.s. è davvero il posto giusto dove dedicarsi alle proprie passioni artistiche.

Informazioni e contatti:

Sede

Parole&Musica Academy a.p.s.

Via Savona 26, Milano

​Email info@paroleemusica.net

Tel. segreteria: 02.58114176 (dal lunedì al venerdì, h. 14:00 – 20:30)

​informazioni sui corsi di canto: 349.5955520

​Informazioni sui corsi di musica: 335.6460237

Sito internet www.paroleemusica.net




Laura Pusceddu Abis racconta le grandi rockstar

Laura Pusceddu Abis è l’autrice del libro “Che musica! 20 rockstar leggendarie” (EL edizioni), uscito lo scorso 20 marzo. Un volume molto originale e interessante, che vuole far scoprire alle nuove generazioni i grandi cantanti, del passato e non, partendo da Ray Charles fino a Lady Gaga, passando da Elvis, Bob Dylan, Bowie, Queen, Madonna e tanti altri.

L’opera è rivolta ai bambini dai 9 anni in su ma può essere apprezzata e goduta da chiunque. 

Abbiamo intervistato Laura che ci ha raccontato come è nato questo progetto e quale è il suo rapporto con la musica.

Che importanza ha la musica nella tua vita?

Tantissima, è un qualcosa che fin da piccola mi ha sempre accompagnato. Se la ami la porti sempre con te e diventa un rifugio, oltre che una continua fonte di ispirazione e forza.

Come hai scelto le 20 rockstar del tuo libro?

La lista dei 20 artisti raccontati nel libro l’ho stilata insieme alla casa editrice. Davanti alla mia proposta iniziale, l’editore ha suggerito nuovi nomi da aggiungere e alcune sostituzioni, finchè siamo arrivati ad avere la rosa dei 20. La scelta è ricaduta su quegli artisti che, oltre ad aver lasciato un segno importante nella storia della musica, raggiungendo, inoltre, altissimi livelli anche in termini di successo commerciale, avevano alle spalle anche una storia personale particolarmente significativa, in cui i piccoli lettori potessero in qualche modo riconoscersi.

Come nasce l’idea di un libro adatto a tutte le età?

L’idea è nata dalla voglia di raccontare principalmente le grandi star del rock e del pop ai bambini e ragazzi, per creare in loro una mappa di riferimento musicale che diventa automaticamente anche mappa di conoscenza storica. Avevo notato una lacuna nell’editoria per ragazzi a tema musicale, che nella maggior parte dei casi, qui in Italia, si concentra sui grandi compositori di musica classica e qualche jazzista, ma dedica poco spazio a generi come il pop e il rock. Inoltre, le storie di questi artisti per me hanno un grandissimo “messaggio” intrinseco da veicolare e volevo che arrivasse ai più giovani. Il target principale erano dunque i bambini e ragazzi dai 9-10 anni in su, ma nel suo esito finale il libro si è rivelato assolutamente adatto a lettori di tutte le età, sia per il racconto snello, che per la presenza delle curiosità e della top five, oltre che per le bellissime illustrazioni fatte dalla brava Lilla Bolecz che colpiscono a prescindere dall’età di chi guarda.

C’è una rockstar che ha segnato la tua vita? E una canzone?

Le star e i brani che hanno segnato la mia vita sono tantissimi e per me è davvero difficile rispondere a questa domanda. Da piccola ho ascoltato molto soul e cantautorato italiano, da adolescente molto rock e punk, adesso ho esplorato a fondo il pop e l’elettronica…. Se parliamo delle star del libro, sicuramente Aretha Franklin e Michael Jackson sono artisti a cui sono molto legata, ma anche i Ramones, i Nirvana, i Pink Floyd fanno parte della colonna sonora della mia vita.

Quali progetti hai per il futuro?

Per il futuro, sicuramente continuare a scrivere e a studiare musica. Mi piacerebbe poter avere di nuovo la possibilità di unire queste due passioni. Ad esempio, una cosa che spero di poter fare in futuro è quella di scrivere i testi dei brani di qualche bravo artista!




Il pop didattico di Lorenzo Baglioni al Teatro Nuovo di Milano

Dopo aver insegnato con ironia agli italiani l’uso del congiuntivo, dal palco di Sanremo, con una canzone tra le più interessanti della kermesse canora, Lorenzo Baglioni, classe 1986, toscano, laureato in matematica e ex professore, arriva in tour al Teatro Nuovo di Milano il prossimo 28 marzo.

Lorenzo è un artista eclettico: si muove tra il cantautorato, la recitazione e il teatro-canzone, e con la sua musica ha dato vita a un pop didattico, in cui si trovano ironia, musica e materie scolastiche.

Il brano sanremese Il Congiuntivo è diventato un vero e proprio caso mediatico e di studio: il videoclip in poco tempo ha collezionato oltre 7 milioni di visualizzazioni sul web e l’Accademia della Crusca, dopo aver elogiato la canzone sui social, ha ospitato Lorenzo Baglioni in uno dei suoi appuntamenti pubblici rivolto ai giovani in cui si parlava dell’importanza della lingua italiana.

Il 16 febbraio è uscito l’album “Bella, Prof!”, che segna il debutto discografico di Lorenzo con Sony Music. L’album è composto da 12 tracce dedicate a 12 materie scolastiche differenti che, sullo stile del brano presentato sul palco del Teatro Ariston Il Congiuntivo, gioca con ironia portando avanti intenti didattici precisi.

Il disco è una provocazione nei confronti della didattica ‘classica’, proponendo, con intelligente ironia, un’alternativa, un modo leggero per trattare argomenti seriosi, attraverso due assi vincenti della comunicazione: la musica e la comicità.

In “Bella, Prof!” si va così da Le leggi di Keplero, raccontate con lo stile pop delle boy-band americane a El Corazon, dove su melodie reggaeton viene descritto il funzionamento anatomico dell’organo cardiaco. Non mancano poi tracce dance legate alla grammatica italiana come L’apostrofo o punk legate alla scienza come La classificazione dei Silicati, fino alla fisica de Il piano inclinato descritto in chiave rap. Un vero e proprio ripasso a tempo di musica in tour nei principali teatri italiani

Sempre a marzo è prevista anche la messa in onda su Sky Uno HD dell’omonimo programma tv “Bella, Prof!”: un edutainment dove in 12 puntate Lorenzo approfondirà le materie scolastiche dell’album. Ogni episodio, della durata di 5 minuti, svelerà un videoclip inedito delle varie tracce dell’album dal tono volutamente ironico e tagliente cui farà seguito una vera e propria lezione didattica presieduta da Lorenzo e un professore della materia affrontata.

Bella, Prof!” è un progetto articolato che si esprime attraverso differenti piani di narrazione: musicale – con l’uscita dell’album – televisivo – con l’omonimo programma tv in onda su Sky Uno e live – con un tour nei principali teatri italiani.

Teatro Nuovo


Piazza San Babila, Milano – 02.794026

LORENZO BAGLIONI – BELLA, PROF!
28 marzo ore 20.45


Info Botteghino

Da lunedì a sabato 10:00/19:00 orario continuato

Domenica 14:00/17:00

Per info:

www.teatronuovo.it


www.facebook.com/lorenzo.baglioni/
www.Youtube.Com/User/Lorenzobaglioni




Ennio Morricone: The 60 Years of Music Tour. Un’esperienza indimenticabile

di Giuliana Tonini – Ho avuto il privilegio di assistere a un concerto di Ennio Morricone. Lo scorso 6 marzo il Maestro è tornato a Milano, al Mediolanum Forum di Assago, con un’altra tappa del The 60 Years of Music Tour.

La tournée, iniziata più di due anni fa per festeggiare i sessant’anni anni di carriera da compositore del Maestro, ha finora toccato diverse città in tutta Italia e in molti paesi d’Europa. Precisamente Inghilterra, Irlanda, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Austria, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia.

Ennio Morricone non ha bisogno di presentazioni. Classe 1928, conosciuto in tutto il mondo, ha composto le colonne sonore di più di 500 film, lavorando con i maggiori registi del cinema italiano e internazionale.

Tra i film per cui ha scritto la musica ci sono, solo per citarne alcuni tra i più famosi, gli indimenticabili spaghetti western di Sergio Leone, di cui, per l’aneddotica, Morricone è stato compagno di scuola alle elementari, C’era una volta in America (il mio film preferito fra tutti), sempre di Sergio Leone, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo, Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini, Novecento di Bernardo Bertolucci, Mission di Roland Joffè, Gli Intoccabili di Brian De Palma, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, fino al recente The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

Forse non tutti sanno che sono sue le colonne sonore di diversi film di Dario Argento, di Bianco, Rosso e Verdone e di vari film per la televisione, tra cui La Piovra.

Per la sua musica per il cinema ha vinto, in Italia e all’estero, innumerevoli premi, tra cui un Oscar alla carriera nel 2007 e, nel 2016, è finalmente arrivato, dopo molte candidature, l’Oscar per la migliore colonna sonora originale, per The Hateful Eight.

Ma Ennio Morricone non ha scritto solo musica per il cinema. Lui stesso ci tiene molto a ricordare di essere sempre stato anche un compositore di musica classica assoluta, pura, svincolata da esigenze di narrazione e di rappresentazione scenica. Le sue opere di musica assoluta sono circa cento.

Ai suoi concerti, il Maestro dirige le sue opere eseguite da un’orchestra di 125 elementi e da un coro di 75 persone. Al Forum di Assago, sul palco con lui c’erano l’Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano, assieme alla voce solista femminile Dulce Pontes, cantante portoghese regina del fado.

Come era prevedibile, tutti i quasi tredicimila posti erano esauriti. Il palazzo dello sport alle porte di Milano era stracolmo di gente arrivata per sentire dal vivo i propri brani preferiti, diretti dal loro geniale autore.

Il concerto è stato un evento emozionante e dalla potenza coinvolgente. Eseguiti dal vivo, da duecento persone, i pezzi cui noi pensiamo come al sottofondo musicale delle scene dei film esplodono in tutta la loro bellezza di suggestivi brani di musica classica contemporanea. Non c’è neanche bisogno di dirlo, la musica di Ennio Morricone è magnifica in sé e per sé, indipendentemente dall’opera cinematografica per cui è stata composta e indipendentemente dall’averla vista o meno.

Una serata di pura musica, con un pubblico rapito ed emozionato, applausi scroscianti, numerose standing ovations e il Maestro che, alla fine di ogni esecuzione, si alzava e si voltava a raccogliere il calore del pubblico.

Il programma è stato molto vario. Sono stati eseguiti, solo per citarne alcuni, L’uomo dell’armonica, da C’era una volta il west, di Sergio Leone, e il celeberrimo tema di Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo, sempre di Sergio Leone, tema universalmente conosciuto, da tutti e ovunque. Sono convinta che anche i bambini lo conoscono e lo canticchiano, senza sapere che è la melodia di un film di cowboy di più di cinquant’anni fa. Il brano, eseguito dal vivo, fa un effetto nuovo e portentoso. Andare su Youtube per credere. Non è la stessa cosa che dal vivo, ma rende l’idea.

In quanto a potenza suggestiva, non è da meno l’esecuzione di L’estasi dell’oro (la mia preferita), sempre da Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo, la musica della scena in cui Tuco-Eli Wallach corre tra le tombe del cimitero di Sad Hill alla ricerca della tomba di Arch Stanton, in cui il Biondo-Clint Eastwood gli ha detto che sono nascosti i duecentomila dollari.

Abbiamo poi ascoltato, ad esempio, il tema di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, L’ultima diligenza per Red Rock, da The Hateful Eight, Rabbia e tarantella, dal film Allonsanfan, dei fratelli Taviani, pezzo ripreso anche in Bastardi senza gloria, di Quentin Tarantino. Davvero di impatto anche Abolição, dal film Queimada, di Gillo Pontecorvo. Non poteva poi mancare Gabriel’s oboe, da Mission.

Attendevo palpitante Sacco e Vanzetti – Here’s to you, la ballata con la musica di Ennio Morricone e il testo di Joan Baez, ispirata alle parole attribuite a Bartolomeo Vanzetti pochi mesi prima dell’esecuzione sulla sedia elettrica. Non era in programma quella sera, ma non importa. Il concerto è stato per me un’esperienza unica, e, tra i bis eseguiti alla fine, c’è stata anche L’estasi dell’oro. Meglio di così non poteva andare.

Il The 60 Years of Music Tour è un evento davvero da non perdere. Ma gli indecisi si affrettino a prendere i biglietti. Il Maestro Ennio Morricone fa sempre il tutto esaurito in poco tempo.

Dove e quando
Musica per il cinema: dal 16 al 18 giugno 2018, Roma, Terme di Caracalla; 20 giugno, Locarno, Piazza Grande; 21 giugno, Parma, Parco La Cittadella; 23 giugno, Nimes, Arena; 24 novembre, Bruxelles, Palais 12.
Musica assoluta: 15 luglio, Praga, Smetana Hall.

Siti Internet e biglietti
Per la gioia degli appassionati, non è da escludere che, come è già successo in passato, vengano aggiunte altre date. Consultare per aggiornamenti, e per l’acquisto dei biglietti, i seguenti siti Internet:
www.enniomorricone.org
www.ticketone.it
www.dalessandroegalli.com

Pagina Facebook:
Maestro Ennio Morricone




AMORE GIGANTE: le sfumature dell’anima umana secondo Gianna Nannini

Dopo il successo di Hitalia e Hitstory, la più famosa cantautrice rock italiana è pronta a conquistare di nuovo le vette delle classifiche discografiche con il suo nuovo album AMORE GIGANTE. Gianna Nannini esce oggi in tutti gli store, reali e virtuali, con il suo diciottesimo album di inediti per Sony Music. Un anno e mezzo di lavoro ha portato Gianna a comporre le quindici nuove coinvolgenti canzoni di questo album che rappresentano il viaggio più rock negli stati d’animo, un’autentica esplorazione emotiva con l’inconfondibile marchio Nannini.

Da Fenomenale, il primo singolo, fino a L’ultimo latin lover passando per la coinvolgente Piccoli particolari, ‘Amore gigante’ è potente ed essenziale senza lasciare un momento di tregua perché, canzone dopo canzone, verso dopo verso, diventa lo specchio di tutti noi. E’ il ‘cinemascope’ dell’anima e, ciak dopo ciak, si rivela un film in musica che “la Gianna” ha iniziato a scrivere prima ancora di pubblicare Hitalia con una squadra di grandi collaboratori.

Cinque colori diversi ed esclusivi di copertina per un disco gigante che esce in cd semplice e in versione deluxe, che comprende anche un secondo cd con il liveSotto la pioggia – Live a Verona”. Inoltre disponibile box superdeluxe in edizione limitata e numerata in esclusiva su Amazon dove oltre al doppio cd, ci saranno anche il vinile accompagnato da un book di 24 pagine, un block notes, una t-shirt esclusiva e una foto autografata.  Amore Gigante sarà disponibile anche in vinile nella versione classica oltre ad una declinazione “picture“, in edizione limitata e numerata.

INONDIAMO IL MONDO DI COLORI, INONDIAMO IL MONDO DI CANZONI

COPERTINA AMORE GIGANTE_preview

Amore gigante” verrà presentato a Roma sabato 28 alle ore 17.00 presso la Feltrinelli (via Appia Nuova 427) e a Milano domenica 29 alle ore 17.00 presso la Mondadori (Piazza Duomo 1).

Oltre all’anteprima di Rimini del 30 novembre, a dicembre Gianna terrà 4 concerti organizzati da F&P Group in collaborazione con David Zard presenta e Saludo Italia a Roma (2 dicembre), Milano (4 dicembre) e Firenze (6 e 7 dicembre).

Il 10 marzo prossimo la rocker partirà dall’Alte Oper di Francoforte per il suo nuovo tour che la vedrà protagonista sui palchi italiani e tedeschi più prestigiosi.

I biglietti per le nuove date di “Fenomenale il tour” sono già disponibili in pre – sale per il fan club, mentre saranno disponibili da giovedì 26 alle ore 11:00 su Ticketone (www.ticketone.it) e da lunedì 30 alle ore 11:00 in tutti i punti vendita abituali.

RTL 102.5 è radio partner ufficiale del tour.

Ecco le date del tour:

Rimini – 30 novembre 2017 (RDS Stadium) ANTEPRIMA

Roma – 2 dicembre 2017 (Palalottomatica)

Milano – 4 dicembre 2017 (Mediolanum Forum Assago)

Firenze – 6 -7 dicembre 2017

Frankfurt – 10 marzo 2018 (Aof)

Freiburg – 11 marzo2018 (Sick Arena)

Berlin – 14 marzo 2018 (Friedrichsstadtpalast)

Düsseldorf – 15 marzo 2018 (Mitsubishi Electric Halle)

Ludwigsburg – 17 marzo 2018 (Mhp Arena)

München – 18 marzo 2018 (Philarmonie)

Kempen – 20 marzo 2018 (Bigbox Allgau)

Hamburg – 21 marzo 2018 (Mehrtheater)

Bologna – 29 marzo 2018 (Unipol Arena)

Genova – 3 aprile 2018 (RDS Stadium)

Montichiari – 4 aprile 2018 (Pala George)

Conegliano (TV) – 6 aprile 2018 (Zoppas Arena)

Padova – 7 aprile 2018 (Kioene Arena)

Torino – 14 aprile 2018 (Pala Alpitour)

Bari – 18 aprile 2018 (Pala Florio)

Eboli (SA) – 19 aprile 2018 (Pala Sele)

Acireale (CT) – 21 aprile 2018 (Pal’Art Hotel)

ph. WAESPI




Teatro della Luna: tanti musical, musica, family show nella nuova stagione

Siete pronti a una magica serata a teatro illuminata dalla luna? A ottobre prende il via la stagione 2017/2018 del Teatro della Luna: musical, danza, concerti, family show, magia, comicità, le stelle mondiali del circo moderno e gli imperdibili Legnanesi.

La stagione si apre con lo spettacolo cult targato Compagnia della Rancia: GREASE  con la regia di Saverio Marconi e Guglielmo Scilla nel ruolo di Danny Zuko. Sarà un weekend al ritmo di rock’n’roll (6-8 ottobre).  L’edizione speciale che ha fatto ballare più di 37.000 spettatori la scorsa stagione, con la sua colonna sonora elettrizzante eseguita dal vivo, è una grande festa, tra ciuffi con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota, un inno all’amicizia e agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza. GREASE è sempre una grande festa da condividere con amici, figli o in coppia, è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.

A seguire, due titoli applauditissimi da pubblico e critica, diretti da Marco IacomelliNEXT TO NORMAL e  GREEN DAY’S AMERICAN IDIOT.

NEXT TO NORMAL (19-29 ottobre) prodotto da STM in collaborazione con Compagnia della Rancia, con forza dirompente, moderno e innovativo, è un perfetto connubio tra musica, testi ed i sei attori. In scena, la vita quotidiana di una tipica famiglia americana, con la sua storia “quasi normale” nella cruda realtà fatta di emozioni forti: psicofarmaci, amore, dolore e disattenzioni, e gli effetti che il disturbo bipolare della madre avrà sulla vita di tutti. I personaggi di NEXT TO NORMAL sono in questo modo incredibilmente vicini ad ognuno di noi attraverso la messa in scena e l’espressione di una infinita gamma di sfumature emotive, tutto rafforzato da una partitura musicale di stampo rock, tra ironia e colpi di scena.

Dopo il successo dello scorso anno, prodotto da STM insieme a Fondazione Teatro Coccia Onlus e Reverse Agency, torna GREEN DAY’S AMERICAN IDIOT (2-12 novembre), l’esplosiva opera rock con le canzoni dei Green Day eseguite dal vivo in inglese: uno spettacolo non solo per i fan dei Green Day, ma per tutti quelli che desiderano assistere a uno show energico e innovativo, il “racconto di formazione” di tre giovani amici, Johnny, Will e Tunny. Amore e ribellione, secondo il più celebre gruppo punk rock statunitense, il ritratto dell’attuale generazione di giovani alla ricerca di un senso della loro vita, in una società fortemente influenzata dai media, apatica e senza prospettive.

Si prosegue con altri due appuntamenti con il musical. Un forte messaggio umanitario è la chiave di FIGLIOL PRODIGO (17-19 novembre), presentato da Eventi di Valore e scritto e diretto da Isabeau, con in scena alcuni detenuti di alta sicurezza del Carcere di Opera: una storia emozionante che viaggia fra passato e presente ove
tutti, come allora, possono divenire quel “Figliol Prodigo” raccontato di epoca in epoca dai testi sacri. Il sottile confine fra bene e male tocca anche argomenti più che attuali, come la lotta alla mafia, alla violenza, alla riconciliazione che spesso viene a mancare. Lo spettacolo, proprio per il forte messaggio sociale e umanitario, è stato “benedetto” da Papa Francesco.

Tratto da uno dei film più romantici di tutti i tempi, LOVE STORY (25-26 novembre) presentato da Compagnia delle Formiche con la regia di Andrea Cecchi, è un musical in un atto unico di un’ora e mezza pervaso dai sentimenti, accompagnati dal vivo da un’orchestra da camera di 7 elementi (quintetto d’archi, piano e chitarra acustica). Lo spettacolo, come il film, racconta di Oliver Barrett, ricco studente di Harvard e della contrastata storia d’amore con Jennifer Cavalleri. I due giovani incontrano sul cammino della loro storia d’amore moltissimi ostacoli: convenzioni sociali, rinunce a sogni e affetti, difficoltà quotidiane, malattia. “Nella buona e nella cattiva sorte” i due restano uniti nonostante tutto, perché “amare significa non dover mai dire ‘mi dispiace’”

Per gli appassionati della grande musica, tre concerti tributi di RockOpera e Jam for Live. Il primo è dedicato a David Bowie (ANDY&THE WHITE DUKES, 29 novembre) con Andy Fluon, cofondatore dei Bluvertigo: voce, sax, tastiere e funambolici cambi d’abito per ripercorrere la straordinaria carriera del Duca Bianco tra classici come Space Oddity, Heroes, Let’s dance ed altri intramontabili successi. A seguire PINK FLOYD HISTORY (30 novembre), uno show antologico attraverso 50 anni di arte e sperimentazione – dal sound psichedelico degli esordi alle sonorità più recenti – per un’immersione completa nella vera “Pink Floyd Experience”, con un impressionante light show e proiezioni video originali. Si chiude con l’OMAGGIO A LUCIO BATTISTI (1 dicembre), di e con 2 Mondi & Vent Ensemble, con orchestra sinfonica: un concerto che torna ogni anno al Teatro della Luna “a grande richiesta”, un tributo al più grande artista di musica leggera italiana e, allo stesso tempo, un omaggio alla colonna sonora della vita di molti di noi.

Un appuntamento da non perdere con le leggende della musica cubana è PASION DE BUENA VISTA (4-5 dicembre): ritmi calienti e danze delicate, bellezze esotiche e melodie indimenticabili in un autentico viaggio nelle notti cubane. Uno spettacolo che è una vera e propria esperienza di gioia e di vita nella Cuba più vera, grazie alle voci di Felicita-Ethel Frias-Pernia, Alfredo Montero-Mojena e Jose Guillermo Puebla Brizuela. L’eccezionale Buena Vista Band, più di 150 coloratissimi costumi e il talento della formazione El Grupo de Bailar, accompagneranno gli spettatori in una serata appassionante, proposta da New Star Management e GC Events.

Dicembre è anche il mese della danza con tre classici di Čajkovskij. I Russian Stars insieme al Moscow State Classical Ballet ne IL LAGO DEI CIGNI (2 dicembre), apprezzati dalla critica per la bellezza e l’eleganza dei propri danzatori, creano un ensemble coreografico compatto ed armonico e presentano un caposaldo del repertorio classico con tecnica pulita e raffinata e grande naturalezza, impreziosita dalle doti espressive degli interpreti. Seguono due proposte della Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, con la consulenza artistica di Luigi Martelletta: il Russian International Ballet diretto da Oksana Usacheva, fondato nel 1989, forte di oltre 66 tour in tutto il mondo, dalla Spagna alla Cina, porta sul palcoscenico del Teatro della Luna LO SCHIACCIANOCI e LA BELLA ADDORMENTATA (7 e 8 dicembre). LO SCHIACCIANOCI è il balletto dall’atmosfera natalizia per eccellenza, tra fiaba, sogno e realtà: dalla Danza Russa al Valzer dei Fiori e alla Danza dei Fiocchi di Neve, dalle deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche alla battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati, fino al lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux, che racchiude tutta l’arte e il talento dei solisti che lo interpretano. A LA BELLA ADDORMENTATA – secondo per cronologia dei tre balletti di Čajkovskij che hanno segnato la storia della danza classica – la Compagnia restituisce una forte carica vitale portandolo in scena con rigorosa cura dei dettagli, sontuose scenografie, eleganti costumi e altissima qualità tecnica.

Quando l’atmosfera del Natale si avvicina, non possono mancare appuntamenti per tutta la famiglia, dove i più piccoli possono sognare. Con CENERENTOLA (3 dicembre) la Compagnia delle Formiche riscopre in musical la celebre storia dei fratelli Grimm con un testo originale, ricco di magia e divertimento, che conquisterà i più piccoli ma anche i loro genitori con sontuosi costumi settecenteschi e sorprendenti scenografie. CHRISTMAS SHOW Una fiaba senza tempo (9 dicembre) e LA VERA STORIA DI CAPITAN UNCINO (10 dicembre) sono invece proposti da Sold Out, con la regia di Michele Visone e la direzione artistica di Maurizio Colombi: due family show in un’atmosfera piena di luci, colori e musiche che fanno assaporare l’arrivo delle Feste, in cui i bambini scopriranno il magico mondo che ruota intorno al Natale, quello delle Favole (dove tutto è così incredibile al punto di non riuscire più a sentirsi spettatore, ma piccoli primi attori) e si rileggerà la storia del nostro Peter, che perde la sua ombra e volerà alla volta dell’Isola che non C’è, per una resa dei conti con il malvagio Capitan Giacomo Uncino e un finale un po’ diverso.

Nel periodo delle feste (dal 23 al 31 dicembre), arriva per la prima volta a Milano ALIS, lo show rivelazione presentato da Le Cirque World’s Top Performers. Con la direzione artistica di Onofrio Colucci, i migliori artisti dal Cirque du Soleil e dal mondo del Nouveau Cirque, per la prima volta insieme in uno spettacolo unico di 90 minuti senza interruzioni, che ci accompagnerà per salutare l’arrivo del nuovo anno con una serata speciale a San Silvestro. Artisti di immenso talento e con un palmares eccezionale, eseguono i numeri che li hanno resi celebri in tutto il mondo: l’idea è stata di riunirli per un Gran Galà internazionale dell’eccellenza circense contemporanea, per emozionare, divertire, meravigliare e promuovere il circo moderno senza animali.

Dal 5 gennaio 2018 il Teatro della Luna accoglierà gli attesissimi e imperdibili LEGNANESI e il loro pubblico per una lunga e divertentissima permanenza (fino al 4 marzo) del nuovo spettacolo SIGNORI SI NASCE… E NOI? È l’8 marzo, compleanno della Teresa (Antonio Provasio) che coincide con la Festa della donna. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni (Luigi Campisi), dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia (Enrico Dalceri) che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Tra Teresa e Giovanni trionferà l’amore o incomberà l’ombra della separazione? Il Giovanni cadrà nelle grinfie di una ricca ereditiera o preferirà l’amore – povero ma sincero – della sua Teresa? Il dilemma si scioglierà ai piedi del Vesuvio. In occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande Antonio De Curtis, il titolo dello spettacolo, i colori e le tradizioni di Napoli, la “malafemmena” come colonna sonora degli strabilianti quadri musicali, renderanno omaggio alla maschera immortale di Totò e testimonieranno come i Legnanesi, oggi, non conoscono confini.

Gradito ritorno nel segno della comicità è inoltre quello di MAURIZIO BATTISTA in CAVALLI DI RAZZA E ALTRI PULEDRI. Una cavalcata lunga 24 anni e 6 mesi (8-10 marzo). Il mondo di ieri e di oggi, fin dagli esordi di un artista apprezzatissimo che torna al Teatro della Luna dopo i sold-out della scorsa stagione: i Cavalli di Razza sono le sue migliori performance insieme a una serie di nuovi momenti comici raccolti appositamente per questo spettacolo, mentre i Puledri sono tutte le novità di questo show attualissimo.

Ad aprile sarà poi la volta di GAETANO TRIGGIANO in REAL ILLUSION (10-15 aprile), sei appuntamenti con la magia e il nuovo one man show del celebre illusionista considerato il “David Copperfield europeo” (Panorama): un viaggio oltre lo spazio ed il tempo, dove “ciò che si vede è vero ma non è la verità”. La direzione artistica è affidata al geniale Arturo Brachetti, per uno spettacolo di “vera illusione” che farà divertire e sognare ad occhi aperti adulti e bambini e trasporterà il pubblico nell’incanto della magia.

Anche a primavera prosegue l’attenzione del Teatro della Luna per le proposte dedicate alle famiglie, per esperienze teatrali da condividere, raccontare e raccontarsi. Il Paese delle Meraviglie prima, durante e dopo il passaggio di Alice, raccontato e vissuto dal punto di vista del personaggio più folle di tutte le favole ne LA VERA STORIA DEL CAPPELLAIO MATTO (6-8 aprile), regia e autore Enrico Botta. Fino ad oggi conoscevate solo una parte della storia, è il momento di raccontarvi quello che veramente è successo, in un viaggio dove tutto è possibile e dove niente è dato per scontato, insieme ad Alice, La Regina di Cuori, La Stregatta, Il Coniglio e tutti i fantastici personaggi creati da Lewis Carrol.

Con IL VOLO DI LEONARDO (20-22 aprile) scoprire l’arte non è mai stato così divertente! Cosa fareste se vi trovaste davanti il più grande genio di tutti i tempi? È proprio quello che capiterà ad Amelia, una studentessa che per laurearsi dovrà conoscere da vicino una tra le invenzioni che hanno cambiato la storia dell’uomo: la macchina del Volo di Leonardo Da Vinci. A fianco del grande Genio italiano, Amelia affronterà un vero e proprio viaggio nel tempo, catapultandosi nella Firenze Rinascimentale. L’estro e la creatività di Leonardo travolgeranno la studentessa (e gli spettatori) in questa avventura proposta da All Crazy e la regia di Michele Visone, fino al compimento del suo più grande sogno: i codici del volo.

Inoltre, a partire da ottobre, nel foyer del teatro, il sabato pomeriggio e la domenica mattina (calendario dettagliato su www.teatrodellaluna.com), gli spettacoli de LA CASA DELLE STORIE di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini, fiabe da SpettAttori per bambini e adulti da 6 a 96 anni ispirati alle più celebri storie della letteratura per l’infanzia. Un’avventura ricca di emozioni, risate e divertimento, con la partecipazione degli spettatori che, attraverso una coinvolgente interazione, possono vivere di persona i personaggi delle storie, con spontaneità e naturalezza.

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Per restare sempre aggiornati sulla programmazione del Teatro della Luna, seguite tutte le novità e gli eventi che si aggiungeranno al ricco cartellone sul sito www.teatrodellaluna.com e sulla pagina Facebook.

I biglietti per gli spettacoli della stagione sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it e telefonicamente al numero unico nazionale 892.101 (numero a pagamento).

Teatro della Luna
Via G. di Vittorio, 6 – 20090 Assago (MI)
M2 linea verde – fermata Milanofiori Forum
Tel. +39 02 48857 7516
Ufficio Gruppi e Promozione +39 02 48857 333




Joe Bastianich suona a Friuli Doc

La XXIII edizione di Friuli Doc, la manifestazione che dal 7 al 10 settembre celebra i sapori e le tradizioni del Friuli Venezia Giulia, verrà inaugurata da un artista molto particolare e molto legato a questa regione: Joe Bastianich.

Il Friuli Venezia Giulia è infatti il luogo in cui, insieme alla sua famiglia, Joe ha realizzato un sogno: la Cantina Bastianich, che ha preso vita recentemente accanto ad Orsone, il ristorante e bed & breakfast di proprietà della famiglia affacciato sui vigneti, ad un passo dal pittoresco borgo di Cividale del Friuli.

Giovedì 7 settembre a partire dalle 21:30, sul palco di Piazza Libertà a Udine, insieme alla sua band “Joe Bastianich Project”, lo showman presenterà al pubblico il suo repertorio di canzoni originali, scritte e arrangiate da lui, che rappresentano un viaggio nella sua vita e nei suoi ricordi.

Lo show alternerà momenti di puro divertimento, con ballate folk e country e musica rock, a momenti più intimi di sola voce e chitarra che permetteranno al pubblico di scoprire anche questo particolare aspetto della personalità del restaurant man.

Info: www.friuli-doc.it

JOE BASTIANICH
IN CONCERTO A FRIULI DOC
GIOVEDÌ 7 SETTEMBRE 2017
Piazza Libertà, UDINE
Ore 21.30

 




Paola Angeli si reinventa con Centro Commerciale

Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi prestigiosi premi, ha convinto la critica e si è fatta amare dal pubblico grazie alla sua semplicità e originalità. Oggi Paola Angeli, con il suo nuovo singolo “Centro Commerciale“, esplora nuovi terrori musicali mettendosi ancora una volta in gioco.

D. Centro Commerciale, il tuo nuovo singolo che sta riscuotendo successo tra il pubblico e in radio, ci propone una Paola Angeli in una veste diversa. È un cambio di rotta?

R. La voglia di esplorare nuovi “territori musicali” mi ha portata a sperimentare e, soprattutto, a divertirmi nello scrivere e nell’interpretare una canzone in apparenza semplice ma, come ha scritto qualcuno, anche la leggerezza ha il suo aspetto profondo. L’essenziale è non essere banali o peggio… stupidi.

D. Abbiamo osservato sul web un divertente gioco, legato alla copertina del singolo, in cui ti sei divertita ad incarnare diversi personaggi, 6 per l’esattezza, come nella famosa opera di Pirandello. È un riferimento voluto?

R. Sì, certamente. Pirandello è uno scrittore, anzi prima di tutto una persona che io ho sempre amato fin dai tempi del liceo perché tremendamente attuale e allo stesso tempo antico. Il suo messaggio sulle maschere che indossiamo per vivere ciascuno la propria quotidianità è senza tempo. È una scelta essere se stessi, le maschere pesano a volte e la spontaneità, l’istinto hanno il sopravvento, e meno male!

D. Qual è il personaggio più affine alla vera Paola Angeli tra quelli che hai interpretato nel video?

R. Uno nessuno e tutti… ahahah. Se proprio devo scegliere direi la musicista perché ho sempre sognato di suonare la tromba e qui lo faccio, anche se non proprio in maniera ortodossa.

D. Quale invece il più distante?

R. La sportiva, perché non pratico sub però mi piace molto correre all’aria aperta.

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D. Nel video di Centro Commerciale hai anche recitato. Si è trattato di un episodio isolato in occasione delle riprese del video o scopriremo in futuro anche una Paola Angeli attrice?

R. In passato ho scritto dei monologhi in occasione dei vari premi dedicati alla canzone d’autore. Il teatro è per me un tempio in cui prima di entrare bisogna lasciare fuori qualsiasi inibizione… sono le emozioni le vere protagoniste e chi si affaccia ad un palcoscenico, che sia per cantare o recitare è indifferente, vive quelle emozioni in prima persona, le incarna. Anna Magnani è un’attrice che amo moltissimo e che ha messo in pratica tutto questo durante la sua lunga carriera, in fondo il cantante è anche un attore solo che oltre al testo c’è la musica, e questo a mio parere è un grande vantaggio perché la melodia ha la capacità di trasportare chi la esegue in un universo emotivo molto variegato.

D. Pensi che nell’attuale scenario musicale, in cui spesso predominano gli aspetti commerciali, riferimenti culturali di maggiore impegno rappresentino una scelta difficile?

R. Quando si parla di cultura le persone si spaventano pensando che sia qualcosa di inaccessibile, o solo di pochi, una nicchia lassù o laggiù in qualche posto troppo sofisticato e complicato. Io credo che dipenda da come si affrontano certi temi e specialmente dal linguaggio e dall’entusiasmo con cui si parla o si scrive o si canta la cultura nell’arte in generale e per quanto mi riguarda nella musica e nella canzone. Socrate era un uomo colto, ma molto umano, emotivo direi, perciò accessibile e attraente così come il principe Siddharta il futuro Buddha o Gandhi o Martin Luther King, i loro messaggi erano profondi ma per tutti… voglio dire che la cultura se non è fruita dall’Anima resta fredda e distante, resta solo puro nozionismo. Se invece passa attraverso il canale delle emozioni e dell’umanità allora prende forma, colore e diventa qualcosa che scalda, che arricchisce e di cui si sente il bisogno. “La cura” di Battiato-Sgalambro ne è certamente un esempio…

D. E tu a quale personaggio, artista, musicista o letterato sei maggiormente legata o ti ha influenzato maggiormente?

R. In ogni momento della mia vita ho potuto apprezzare artisti di ogni genere e stile che sono stati importanti e fondamentali per quel preciso istante e l’elenco non solo sarebbe vasto, ma rischierebbe di annoiare terribilmente… Oggi per quella che sono posso dire di essere estremamente legata ad Anna Magnani, una donna che avrei voluto tanto conoscere e di cui sento la mancanza artistica e fisica. La Magnani viveva le donne che portava sullo schermo o in teatro e dava loro carattere, emozioni, sangue carne, anima, voce… perciò erano così reali e vere le protagoniste dei suoi film.

D. Paola, sei conosciuta come una cantautrice di talento e di grande spessore, hai vinto numerosi premi di prestigio  il Premio della Critica al Festival di Musicultura, il premio Imaie,  il premio per il miglior testo a Musicultura, il premio Bindi, hai inoltre partecipato a Sanremo Giovani e l’anno seguente al Festival di Sanremo. Di queste esperienze quale ti ha segnata maggiormente dal punto di vista sia artistico che umano e personale?

R. Tutte le esperienze mi hanno arricchita sia professionalmente sia umanamente, una in particolare mi è rimasta impressa nella memoria ed è quella relativa al Premio Bindi che ho avuto il piacere e la fortuna di vincere essendo stata premiata da Giorgio Calabrese, una persona d’una sensibilità rara tramite la quale ho potuto conoscere, più nel profondo, l’opera e la figura di Umberto Bindi, un cantautore a mio parere sottostimato…

D. Oltre che cantautrice sei anche da anni un’insegnante, attualmente insegni canto in una scuola di doppiaggio. Che tipo di insegnante sei?

R. Credo di essere una persona che ascolta, cercando per quanto mi è possibile di risolvere le problematiche varie che emergono essendo a stretto contatto con i miei allievi che ringrazio e che stimo molto. Provo sempre a creare un clima di scambio tra me e le persone con cui lavoro, a maggior ragione lavorando con la voce si portano alla luce emozioni e pensieri che coinvolgono l’intera sfera personale. Vorrei, e questo è il mio desiderio più urgente ed importante, che i miei allievi mi ricordassero come una persona che ha lasciato loro qualcosa di personale e umano oltre che didattico.

D. Quanto è importante l’esperienza di docente per un’artista? Credi siano ruoli conciliabili?

R. Per me lo sono e da quando insegno, cioè da vent’anni ormai, ho imparato moltissimo perché insegnando mi sono trovata a dover inesorabilmente affrontare difficoltà e incertezze assai diverse che i miei allievi mi ponevano e di conseguenza risolvendo quelle difficoltà e quelle incertezze ho potuto superare anche le mie… inoltre da quando lavoro in questa scuola di doppiaggio sono cresciuta molto dal punto di vista professionale didattico e soprattutto umano..

D. Quali sono i tuoi progetti futuri?

R. Se potessi uscire da me stessa e mi trovassi a parlare con Paola, le direi: “ti auguro con tutta l’anima di continuare a scrivere bellissime canzoni, ad insegnare, a vivere, ad amare con tutta la dolcezza che puoi…”

foto di Chiara Sardelli