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Teatro della Luna: tanti musical, musica, family show nella nuova stagione

Siete pronti a una magica serata a teatro illuminata dalla luna? A ottobre prende il via la stagione 2017/2018 del Teatro della Luna: musical, danza, concerti, family show, magia, comicità, le stelle mondiali del circo moderno e gli imperdibili Legnanesi.

La stagione si apre con lo spettacolo cult targato Compagnia della Rancia: GREASE  con la regia di Saverio Marconi e Guglielmo Scilla nel ruolo di Danny Zuko. Sarà un weekend al ritmo di rock’n’roll (6-8 ottobre).  L’edizione speciale che ha fatto ballare più di 37.000 spettatori la scorsa stagione, con la sua colonna sonora elettrizzante eseguita dal vivo, è una grande festa, tra ciuffi con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota, un inno all’amicizia e agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza. GREASE è sempre una grande festa da condividere con amici, figli o in coppia, è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.

A seguire, due titoli applauditissimi da pubblico e critica, diretti da Marco IacomelliNEXT TO NORMAL e  GREEN DAY’S AMERICAN IDIOT.

NEXT TO NORMAL (19-29 ottobre) prodotto da STM in collaborazione con Compagnia della Rancia, con forza dirompente, moderno e innovativo, è un perfetto connubio tra musica, testi ed i sei attori. In scena, la vita quotidiana di una tipica famiglia americana, con la sua storia “quasi normale” nella cruda realtà fatta di emozioni forti: psicofarmaci, amore, dolore e disattenzioni, e gli effetti che il disturbo bipolare della madre avrà sulla vita di tutti. I personaggi di NEXT TO NORMAL sono in questo modo incredibilmente vicini ad ognuno di noi attraverso la messa in scena e l’espressione di una infinita gamma di sfumature emotive, tutto rafforzato da una partitura musicale di stampo rock, tra ironia e colpi di scena.

Dopo il successo dello scorso anno, prodotto da STM insieme a Fondazione Teatro Coccia Onlus e Reverse Agency, torna GREEN DAY’S AMERICAN IDIOT (2-12 novembre), l’esplosiva opera rock con le canzoni dei Green Day eseguite dal vivo in inglese: uno spettacolo non solo per i fan dei Green Day, ma per tutti quelli che desiderano assistere a uno show energico e innovativo, il “racconto di formazione” di tre giovani amici, Johnny, Will e Tunny. Amore e ribellione, secondo il più celebre gruppo punk rock statunitense, il ritratto dell’attuale generazione di giovani alla ricerca di un senso della loro vita, in una società fortemente influenzata dai media, apatica e senza prospettive.

Si prosegue con altri due appuntamenti con il musical. Un forte messaggio umanitario è la chiave di FIGLIOL PRODIGO (17-19 novembre), presentato da Eventi di Valore e scritto e diretto da Isabeau, con in scena alcuni detenuti di alta sicurezza del Carcere di Opera: una storia emozionante che viaggia fra passato e presente ove
tutti, come allora, possono divenire quel “Figliol Prodigo” raccontato di epoca in epoca dai testi sacri. Il sottile confine fra bene e male tocca anche argomenti più che attuali, come la lotta alla mafia, alla violenza, alla riconciliazione che spesso viene a mancare. Lo spettacolo, proprio per il forte messaggio sociale e umanitario, è stato “benedetto” da Papa Francesco.

Tratto da uno dei film più romantici di tutti i tempi, LOVE STORY (25-26 novembre) presentato da Compagnia delle Formiche con la regia di Andrea Cecchi, è un musical in un atto unico di un’ora e mezza pervaso dai sentimenti, accompagnati dal vivo da un’orchestra da camera di 7 elementi (quintetto d’archi, piano e chitarra acustica). Lo spettacolo, come il film, racconta di Oliver Barrett, ricco studente di Harvard e della contrastata storia d’amore con Jennifer Cavalleri. I due giovani incontrano sul cammino della loro storia d’amore moltissimi ostacoli: convenzioni sociali, rinunce a sogni e affetti, difficoltà quotidiane, malattia. “Nella buona e nella cattiva sorte” i due restano uniti nonostante tutto, perché “amare significa non dover mai dire ‘mi dispiace’”

Per gli appassionati della grande musica, tre concerti tributi di RockOpera e Jam for Live. Il primo è dedicato a David Bowie (ANDY&THE WHITE DUKES, 29 novembre) con Andy Fluon, cofondatore dei Bluvertigo: voce, sax, tastiere e funambolici cambi d’abito per ripercorrere la straordinaria carriera del Duca Bianco tra classici come Space Oddity, Heroes, Let’s dance ed altri intramontabili successi. A seguire PINK FLOYD HISTORY (30 novembre), uno show antologico attraverso 50 anni di arte e sperimentazione – dal sound psichedelico degli esordi alle sonorità più recenti – per un’immersione completa nella vera “Pink Floyd Experience”, con un impressionante light show e proiezioni video originali. Si chiude con l’OMAGGIO A LUCIO BATTISTI (1 dicembre), di e con 2 Mondi & Vent Ensemble, con orchestra sinfonica: un concerto che torna ogni anno al Teatro della Luna “a grande richiesta”, un tributo al più grande artista di musica leggera italiana e, allo stesso tempo, un omaggio alla colonna sonora della vita di molti di noi.

Un appuntamento da non perdere con le leggende della musica cubana è PASION DE BUENA VISTA (4-5 dicembre): ritmi calienti e danze delicate, bellezze esotiche e melodie indimenticabili in un autentico viaggio nelle notti cubane. Uno spettacolo che è una vera e propria esperienza di gioia e di vita nella Cuba più vera, grazie alle voci di Felicita-Ethel Frias-Pernia, Alfredo Montero-Mojena e Jose Guillermo Puebla Brizuela. L’eccezionale Buena Vista Band, più di 150 coloratissimi costumi e il talento della formazione El Grupo de Bailar, accompagneranno gli spettatori in una serata appassionante, proposta da New Star Management e GC Events.

Dicembre è anche il mese della danza con tre classici di Čajkovskij. I Russian Stars insieme al Moscow State Classical Ballet ne IL LAGO DEI CIGNI (2 dicembre), apprezzati dalla critica per la bellezza e l’eleganza dei propri danzatori, creano un ensemble coreografico compatto ed armonico e presentano un caposaldo del repertorio classico con tecnica pulita e raffinata e grande naturalezza, impreziosita dalle doti espressive degli interpreti. Seguono due proposte della Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, con la consulenza artistica di Luigi Martelletta: il Russian International Ballet diretto da Oksana Usacheva, fondato nel 1989, forte di oltre 66 tour in tutto il mondo, dalla Spagna alla Cina, porta sul palcoscenico del Teatro della Luna LO SCHIACCIANOCI e LA BELLA ADDORMENTATA (7 e 8 dicembre). LO SCHIACCIANOCI è il balletto dall’atmosfera natalizia per eccellenza, tra fiaba, sogno e realtà: dalla Danza Russa al Valzer dei Fiori e alla Danza dei Fiocchi di Neve, dalle deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche alla battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati, fino al lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux, che racchiude tutta l’arte e il talento dei solisti che lo interpretano. A LA BELLA ADDORMENTATA – secondo per cronologia dei tre balletti di Čajkovskij che hanno segnato la storia della danza classica – la Compagnia restituisce una forte carica vitale portandolo in scena con rigorosa cura dei dettagli, sontuose scenografie, eleganti costumi e altissima qualità tecnica.

Quando l’atmosfera del Natale si avvicina, non possono mancare appuntamenti per tutta la famiglia, dove i più piccoli possono sognare. Con CENERENTOLA (3 dicembre) la Compagnia delle Formiche riscopre in musical la celebre storia dei fratelli Grimm con un testo originale, ricco di magia e divertimento, che conquisterà i più piccoli ma anche i loro genitori con sontuosi costumi settecenteschi e sorprendenti scenografie. CHRISTMAS SHOW Una fiaba senza tempo (9 dicembre) e LA VERA STORIA DI CAPITAN UNCINO (10 dicembre) sono invece proposti da Sold Out, con la regia di Michele Visone e la direzione artistica di Maurizio Colombi: due family show in un’atmosfera piena di luci, colori e musiche che fanno assaporare l’arrivo delle Feste, in cui i bambini scopriranno il magico mondo che ruota intorno al Natale, quello delle Favole (dove tutto è così incredibile al punto di non riuscire più a sentirsi spettatore, ma piccoli primi attori) e si rileggerà la storia del nostro Peter, che perde la sua ombra e volerà alla volta dell’Isola che non C’è, per una resa dei conti con il malvagio Capitan Giacomo Uncino e un finale un po’ diverso.

Nel periodo delle feste (dal 23 al 31 dicembre), arriva per la prima volta a Milano ALIS, lo show rivelazione presentato da Le Cirque World’s Top Performers. Con la direzione artistica di Onofrio Colucci, i migliori artisti dal Cirque du Soleil e dal mondo del Nouveau Cirque, per la prima volta insieme in uno spettacolo unico di 90 minuti senza interruzioni, che ci accompagnerà per salutare l’arrivo del nuovo anno con una serata speciale a San Silvestro. Artisti di immenso talento e con un palmares eccezionale, eseguono i numeri che li hanno resi celebri in tutto il mondo: l’idea è stata di riunirli per un Gran Galà internazionale dell’eccellenza circense contemporanea, per emozionare, divertire, meravigliare e promuovere il circo moderno senza animali.

Dal 5 gennaio 2018 il Teatro della Luna accoglierà gli attesissimi e imperdibili LEGNANESI e il loro pubblico per una lunga e divertentissima permanenza (fino al 4 marzo) del nuovo spettacolo SIGNORI SI NASCE… E NOI? È l’8 marzo, compleanno della Teresa (Antonio Provasio) che coincide con la Festa della donna. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni (Luigi Campisi), dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia (Enrico Dalceri) che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Tra Teresa e Giovanni trionferà l’amore o incomberà l’ombra della separazione? Il Giovanni cadrà nelle grinfie di una ricca ereditiera o preferirà l’amore – povero ma sincero – della sua Teresa? Il dilemma si scioglierà ai piedi del Vesuvio. In occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande Antonio De Curtis, il titolo dello spettacolo, i colori e le tradizioni di Napoli, la “malafemmena” come colonna sonora degli strabilianti quadri musicali, renderanno omaggio alla maschera immortale di Totò e testimonieranno come i Legnanesi, oggi, non conoscono confini.

Gradito ritorno nel segno della comicità è inoltre quello di MAURIZIO BATTISTA in CAVALLI DI RAZZA E ALTRI PULEDRI. Una cavalcata lunga 24 anni e 6 mesi (8-10 marzo). Il mondo di ieri e di oggi, fin dagli esordi di un artista apprezzatissimo che torna al Teatro della Luna dopo i sold-out della scorsa stagione: i Cavalli di Razza sono le sue migliori performance insieme a una serie di nuovi momenti comici raccolti appositamente per questo spettacolo, mentre i Puledri sono tutte le novità di questo show attualissimo.

Ad aprile sarà poi la volta di GAETANO TRIGGIANO in REAL ILLUSION (10-15 aprile), sei appuntamenti con la magia e il nuovo one man show del celebre illusionista considerato il “David Copperfield europeo” (Panorama): un viaggio oltre lo spazio ed il tempo, dove “ciò che si vede è vero ma non è la verità”. La direzione artistica è affidata al geniale Arturo Brachetti, per uno spettacolo di “vera illusione” che farà divertire e sognare ad occhi aperti adulti e bambini e trasporterà il pubblico nell’incanto della magia.

Anche a primavera prosegue l’attenzione del Teatro della Luna per le proposte dedicate alle famiglie, per esperienze teatrali da condividere, raccontare e raccontarsi. Il Paese delle Meraviglie prima, durante e dopo il passaggio di Alice, raccontato e vissuto dal punto di vista del personaggio più folle di tutte le favole ne LA VERA STORIA DEL CAPPELLAIO MATTO (6-8 aprile), regia e autore Enrico Botta. Fino ad oggi conoscevate solo una parte della storia, è il momento di raccontarvi quello che veramente è successo, in un viaggio dove tutto è possibile e dove niente è dato per scontato, insieme ad Alice, La Regina di Cuori, La Stregatta, Il Coniglio e tutti i fantastici personaggi creati da Lewis Carrol.

Con IL VOLO DI LEONARDO (20-22 aprile) scoprire l’arte non è mai stato così divertente! Cosa fareste se vi trovaste davanti il più grande genio di tutti i tempi? È proprio quello che capiterà ad Amelia, una studentessa che per laurearsi dovrà conoscere da vicino una tra le invenzioni che hanno cambiato la storia dell’uomo: la macchina del Volo di Leonardo Da Vinci. A fianco del grande Genio italiano, Amelia affronterà un vero e proprio viaggio nel tempo, catapultandosi nella Firenze Rinascimentale. L’estro e la creatività di Leonardo travolgeranno la studentessa (e gli spettatori) in questa avventura proposta da All Crazy e la regia di Michele Visone, fino al compimento del suo più grande sogno: i codici del volo.

Inoltre, a partire da ottobre, nel foyer del teatro, il sabato pomeriggio e la domenica mattina (calendario dettagliato su www.teatrodellaluna.com), gli spettacoli de LA CASA DELLE STORIE di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini, fiabe da SpettAttori per bambini e adulti da 6 a 96 anni ispirati alle più celebri storie della letteratura per l’infanzia. Un’avventura ricca di emozioni, risate e divertimento, con la partecipazione degli spettatori che, attraverso una coinvolgente interazione, possono vivere di persona i personaggi delle storie, con spontaneità e naturalezza.

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Per restare sempre aggiornati sulla programmazione del Teatro della Luna, seguite tutte le novità e gli eventi che si aggiungeranno al ricco cartellone sul sito www.teatrodellaluna.com e sulla pagina Facebook.

I biglietti per gli spettacoli della stagione sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it e telefonicamente al numero unico nazionale 892.101 (numero a pagamento).

Teatro della Luna
Via G. di Vittorio, 6 – 20090 Assago (MI)
M2 linea verde – fermata Milanofiori Forum
Tel. +39 02 48857 7516
Ufficio Gruppi e Promozione +39 02 48857 333




Teatro Nuovo compie 80 anni e festeggia con una stagione ricca

Il Teatro Nuovo di Milano compie 80 anni e festeggia con una stagione ricca di spettacoli, tra vecchi successi e nuove produzioni, a partire dal 24 settembre. Musical, comicità e commedia sono ingredienti perfetti per una stagione all’insegna dell’allegria.

Si comincia con Buon Compleanno Mimì, una festa per celebrare la grande artista.

Dal 29 settembre all’8 ottobre spazio ai giovani con Musica Ribelle, uno spettacolo dedicato agli anni ’70 che vede una band dal vivo suonare le musiche di Eugenio Finardi.

Il 18 ottobre il sipario si apre su una grande donna: alle 20.45 è in scena CALLAS – prosa e romanze di Maria Callas, un grandissimo omaggio ad una straordinaria artista.

Dal 19 al 22 ottobre è in scena Massimo Ranieri con Sogno e son desto…in viaggio. Tra canzoni e monologhi il mattatore ripercorre il repertorio dei suoi successi e i brani di celebri cantautori italiani e internazionali.

Spazio alla comicità dal 24 al 29 ottobre Ale e Franz in Tanti Lati, Lati Tanti. Il duo comico è in scena con uno spettacolo che esplora in modo ironico il mondo delle relazioni.

Il 31 ottobre AbbaShow torna per festeggiare Halloween con un nuovo concerto rigorosamente live.

Torna, dopo tanti successi, La Febbre del Sabato Sera che farà scatenare il pubblico con il ritmo degli anni ’70.

Grande attesa per Spamalot tratto dal film Monty Python’s e il Sacro Graal. In scena Elio diretto da Claudio Insegno mentre traduzione e adattamento sono a cura di Rocco Tanica.

Il 6 dicembre Gabriele Cirilli, uno dei comici più amati dal pubblico, si racconta sul palco con #TaleEQualeAMe…Again.

Dal 19 al 23 dicembre Cinque du Shatush è il nuovo spettacolo di Arteteca il duo di Made in Sud. Uno show comico che coinvolgerà il pubblico, bimbi compresi.

Il 24 dicembre è la volta di Christmas Gospel, il tradizionale concerto con Harlem Voice, mentre non può mancare il brindisi del 1 gennaio con Il valzer Viennese diretto dal Maestro P.Marchese e la soprano Alessandra Floresta. Il 7 e l’8 gennaio è in scena il Balletto di Mosca La Classique con Il Lago dei Cigni e Lo Schiaccianoci.

La risata firmata Made in Sud arriva dal 9 al 14 gennaio con i comici del programma di Rai2.

Dopo un grande tour la storia dei Four Season torna sul palco. Dal 16 al 18 gennaio riflettori su i Jersey Boys e i successi degli anni ’60 e ’70.

Dal 19 al 28 gennaio due artiste che hanno fatto la storia della tv italiana: Iva Zanicchi e Marisa Laurito in Due donne in fuga.

Il 4 febbraio è la volta della comicità graffiante di Giorgio Montanini. Lunedì 5 febbraio Ballet Flamenco Espaniol in Bolero la fusione di due stili, danza spagnola e flamenco portato alla sua dimensione massima.

Dal 2 al 18 febbraio una nuova produzione firmata Teatro Nuovo è Hairspray, grasso è bello un musical con Giampiero Ingrassia con band dal vivo.

Il 22 febbraio la Compagnia Internazionale Raffaele Paganini è in scena con La bella addormentata.

L’ispettore Drake e il delitto perfetto è lo spettacolo che vede sul palco Sergio Assisi dal 23 febbraio al 4 marzo, un vero giallo che verrà risolto da un eccezionale cast.

Dal 9 al 25 marzo La famiglia Addams, lo Humor Nero arriva direttamente da Parigi.

Lunedì 26 marzo per la prima volta arrivano al Teatro Nuovo i Bugiardini con Blue il Musical Improvvisato.

Manuel Frattini è Robin Hood dal 6 al 15 aprile. Torna in scena il musical che ha incantato grandi e piccini ripercorrendo le gesta dell’eroe di tutti i tempi.

Barbara Foria con Eu..Foria! Lo stand up comedy più rosa che c’è con un divertente monologo che coinvolgerà tutti con la sua carica esplosiva dal 4 al 13 maggio.

SAN REMO MUSICAL” nuova produzione dal 18 al 27 maggio chiuderà la stagione.

Il cartellone si arricchisce ulteriormente con gli spettacoli per bambini con Rapunzel, Hotel Transilvania, Il magico mondo delle principesse, Hakuna Matata, Il Magico Show di Natale, La vera storia di Babbo Natale, La Regina dei Ghiacchi, Le golose avventure della Fabbrica di Cioccolato, Uncino vs Peter Pan, La bella e la bestia, Quasimodo Il gobbo de Notre Dame, Ariel una sirenetta a Palm Beach, Alice nel paese delle meraviglie, Il volo di Leonardo ma grande attesa c’è per Cinderella il Musical dal 16 al 23 dicembre.

Il Teatro Nuovo sembra non chiudere mai e apre le porte anche il pomeriggio con una vasta proposta per chi ama il teatro a tutte le ore. Il 9 novembre Walter Di Gemma in Milano Ride & Canta, il 12 dicembre La Locandiera, il 18 gennaio Ona Famiglia de Casciaball, il 7 febbraio Il Giuoco delle Parti, il 22 marzo con L’importanza di essere Ernesto.

Un cartellone ricco di proposte che accontenta i gusti di tutti – afferma il direttore Lorenzo Vitali – da sempre il Teatro Nuovo si caratterizza per la sua vasta offerta, e per l’ottantesimo anniversario non potevamo fare diversamente”.

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Teatro Nuovo
Piazza San Babila – Milano
Tel 02/794026
info@teatronuovo.it
www.teatronuovo.it




Un successo di nome Claudio Insegno

Al Teatro Nuovo di Milano, fino al 9 aprile 2017, è in scena una delle commedie più divertenti che sia mai stata scritta, “Rumori fuori scena” di Michael Frayn. Grande mattatore della pièce, nel duplice ruolo di attore e regista, è uno dei più grandi artisti dei nostri giorni: Claudio Insegno, che nella scorsa stagione ha sbancato il botteghino con il musical “Jersey Boys“.

Claudio, torni sul palco, come attore, con un testo di prosa molto accattivante.

Rumori fuori scena” è un classico del teatro comico. È uno spettacolo che, nel tempo, ha avuto tantissimo successo, fin da quando lo portava in scena la Compagnia Attori e Tecnici. Abbiamo deciso di rinnovarlo un pochino e quindi riportarlo in teatro anche con la nostra compagnia di Torino, prodotto da TPE. Lo spettacolo è una vera e propria macchina da guerra per far ridere! “Rumori fuori scena” parla di tutto quello che succede dentro la scena, fuori dalla scena, nella vita di tutti i giorni degli attori che qui sono un po’ più saltimbanchi che attori.

Come mai questo ritorno a fare l’attore?

Ogni anno faccio almeno uno spettacolo come regista e attore. È quasi un obbligo per me, come andare dallo psicanalista: è una necessità, e in un certo senso quasi uno sfogo, cercare di fare uno spettacolo che mi porti anche sul palcoscenico.

La domanda è d’obbligo: Claudio Insegno è più attore o regista?

Non ho davvero preferenze, mi piace fare entrambe le cose: fare uno spettacolo come attore, come dicevo prima, per me è una necessità, perché comunque mi fa sfogare, mi fa stare bene dopo lo stress magari di qualche spettacolo fatto come regia; ma non posso non fare anche uno spettacolo come regia perché mi piace avere in pugno tutta la situazione e creare qualcosa che piaccia. Finora devo dire che è andata bene. Creare spettacoli per il pubblico mi riempie di gioia. È quasi come aver dato vita a un bambino, anche se certamente non è proprio la stessa cosa. Io non ho figli ma questi spettacoli sono per me come figli: in un certo senso li accompagno per mano per molto tempo e cerco di insegnare loro la strada giusta.

La scorsa stagione hai avuto un successo incredibile con “Jersey Boys”, con riconoscimenti anche internazionali. Ti aspettavi una cosa del genere?

Jersey Boys” è stato una sorpresa, una vera sorpresa, nel senso che mi aspettavo di fare un buon musical ma non a quel livello. Certo partivo con dei bravissimi attori, una splendida scenografia, bellissime canzoni e una validissima orchestra. Il tutto – diciamo – è stato un po’ ispirato perché comunque mi piace parlare della vita vera di artisti, delle sofferenze e di tante altre cose; mi piace la storia perché parla di noi, di quello che siamo, del nostro passato sulla terra e, in un certo senso, della nostra vita. Davvero non mi aspettavo questo successo e infatti, per scherzo, dico sempre che sembra che non sia un mio spettacolo, per quanto è bello! Forse è proprio l’amore che ho messo in questo spettacolo che il pubblico percepisce e, a sua volta, ama.

Che cosa ti riserva il futuro?

Nel futuro come musical sto preparando “Spamalot” dei Monty Python, con Elio di Elio e le Storie Tese. Sarò poi in tournée con “Rumori fuori scena” mentre al Casinò di Parigi prosegue il successo di “Jersey Boys“.

Hai un sogno nel cassetto?

Avrei la voglia di scrivere e dirigere un musical tutto mio, non musicato da me, perché non sono all’altezza di comporre le musiche, ma almeno concepito interamente da me. Nella prosa c’è un testo di Neil Simon, completamente sconosciuto, che mi piacerebbe mettere in scena: si intitola “Il favorito di Dio” e credo che potrebbe essere davvero uno spettacolo di successo.




I tormenti dei “Creditori” di Strindberg secondo Guaineri

di zZz – È in scena Strindberg: “Creditori” (1889). Teatro Libero di Milano: 20-26 febbraio 2017; regia di Luigi Guaineri, con Fabio Banfo, Monica Faggiani e Fabrizio Martorelli. Una prima nazionale di un testo di certo tra i meno frequentati dai registi italiani, ma che negli ultimi dieci anni ha potuto contare su un discreto numero di messinscene. D’altra parte, Strindber è per molti, ma non per tutti. I suoi testi sono ‘camere di tortura’; sono tifoni di parole pungenti e – non di rado – ciniche: di quelle per le quali si può impazzire, urlare o anche restare attoniti, con lo sguardo fisso su una crepa aperta sulle certezze. E è quando la parola diventa bisturi e l’anima viene spiattellata sul tavolo di un anatomopatolo che inizia la lotta per la sopravvivenza: si salvi chi può. Ma nei “Creditori” chi si salva? Adolf muore, ma gli altri due – tra crediti e debiti – non vivono (più). E se camminano sono corpi in cerca di sicurezze che non avranno mai: quale abito indosserà Tekla per la festa a cui non arriverà (forse)? E che ne sarà di Gustav al termine della partita che ingaggia e vince contro Adolf, prima, e Tekla, poi? E quale è il premio? Nessun premio; solo la soddisfazione di trafiggere con le parole gli avversari fino a sfinirli. Tutto questo è “Creditori”. Tutto questo Luigi Guarnieri lo ha reso bene; e lo ha interpretato in maniera superba soprattutto la Tekla abbagliante ed energica di Monica Faggiani, che, rispetto agli altri attori, con il suo ingresso in scena ha senz’altro dato una svolta al ritmo e alla godibilità dello spettacolo. Certo, Strindberg fa paura a tutti: attori e registi, che spesso non osano o osano “quanto basta”. Ma Strindberg ha fatto paura anche al pubblico del Libero, che – pure nei momenti in cui i dialoghi raggiungevano il massimo a livello di commedia-tragica – faceva fatica a lasciarsi andare a qualche risata: forse perché il dubbio contagia e il dramma di chi vive nel dubbio crea empatia e porta ad essere silenziosamente rispettosi della tragedia, che, Luigi Guaineri fa consumare in un ambiente molto essenziale, scarno, risuonante dell’enfasi posta sulle metafore corporee/chirurgiche della psicoanalisi (mi vedrai dissezionare un’anima e le viscere sul tavolo… poi non potrai più farne a meno). Uno spettacolo, insomma, fedele al testo (per fortuna!), senza tanti fronzoli ‘sperimentali’. Meglio se gli attori avessero fatto un uso più consapevole degli impedimenti che il regista ha voluto mettere loro: gli oggetti di scena (i cerchi a terra sul palcoscenico) ci sono piaciuti; ma sono rimasti una bella opportunità in parte mancata. Le proiezioni video, invece, ridondanti e non in linea con l’asciuttezza che Luigi Guaineri ha dato (e ha fatto bene) al suo “Creditori”.




Gigi Gherzi esplora i sogni della gioventù a Campo Teatrale

Il 17 febbraio debutta a Campo Teatrale una nuova produzione: “Il sogno della gioventù”.

Gigi Gherzi, scrittore, attore e regista, tra le figure più prolifiche nel panorama teatrale contemporaneo, dominerà al centro della scena nei panni di uno strano archivista alle prese con la stesura di un piccolo manuale per vivere la gioventù e uscirne vivi. Gherzi, autore anche del testo, entrerà nelle stanze dei giovani, nei riti e negli incontri delle compagnie, nei luoghi del consumo, nelle università e negli stage post laurea, nel catalogo delle aspirazioni difficili e delle promesse di lavoro.

Narrazione, esplorazione lirica, appunti fotografici danno vita a uno spettacolo che interroga il silenzio e la diffidenza tra le generazioni, con il gusto della provocazione e l’amore per un nuovo possibile incontro.

Un archivio di quaranta testi – poesie, narrazioni, pagine di diario, giochi con il pubblico, personaggi che chiedono parola, canzoni – in cui tutte le storie, le esperienze e i segni raccolti dall’attore archivista sulla gioventù dialogano con il lavoro fotografico di Luca Meola, lavoro che di volta in volta prende forma di canto lirico, videoclip e partitura visiva dello spettacolo.

Ogni sera sul palco, insieme all’archivista, una sorta di maestro del coro senza tempo, rappresentato da un gruppo di persone sempre diverso, che porterà in scena un proprio testo e sceglierà quali tra i molti materiali dell’archivio daranno vita all’evento, unico e irripetibile, che sarà presentato al pubblico.

IL SOGNO DELLA GIOVENTU_low @Pietro Baroni

Il sogno della gioventù

di e con Gianluigi Gherzi

regia Silvia Baldini


dal 17 al 22 e dal 24 al 29 gennaio

CAMPO TEATRALE
via Cambiasi 10 – Milano
Metro MM2 Udine-Lambrate – 
Linee di superficie 55-62

Biglietti:
intero: 20 euro – ridotto: 14 euro
17 gennaio biglietto unico € 10

Per informazioni:

Telefono: 02/26113133
comunicazione@campoteatrale.it
www.campoteatrale.it




All’Elfo Puccini è tempo ancora di grande teatro con DRAGPENNYOPERA e ORE D’AMORE

Chi ha detto che con l’arrivo dell’estate il teatro a Milano si ferma?

Al teatro Elfo Puccini la stagione è ancora in piena attività.

Tornano in scena, dopo grande successo di critica e pubblico, l’eccentrico DRAGPENNYOPERA delle Nina’s Drag Queens e l’esilarante ORE D’AMORE di Rosario Lisma interpretato e diretto dalla frizzante coppia Stravalaci e Zuin.

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DRAGPENNYOPERA è la riscrittura del The Beggar’s Opera di John Gay da parte delle Nina’s che, dopo il raffinato e poetico “Giardino delle ciliegie”, si cimentano con una storia nera, permeata di amaro umorismo.

È l’alba. Nel cortile di un carcere, sotto il patibolo, si danno ritrovo alcune figure. Attendono l’esecuzione capitale del bandito Macheath. Sono le donne della sua vita. Saranno loro a raccontare questa storia: dalle nozze segrete di Macheath con Polly, regina dei mendicanti, agli incontri con l’amante, che batte, per giungere al momento dell’esecuzione, al giudizio finale… e forse ad un imprevisto: a quel qualcosa che capita quando nemmeno te lo aspetti.

The Beggar’s Opera di John Gay (1728) nasce come scrittura polemica e parodistica nei riguardi di un certo teatro lirico dell’epoca fatto di improbabili soggetti, messe in scena pompose e spettacoli che vogliono seguire le mode. Contro tutto questo va l’Opera di J. Gay, determinato a rompere gli schemi, a mostrare l’altro lato (quello vero e verace) del mondo e a esprimersi liberamente e in maniera tanto originale quanto anticonformista.

Di qui, la scelta delle Nina’s; di qui il DRAGPENNYOPERA.

John Gay miscelava la musica colta e la canzone da osteria, la presa in giro del “gran teatro”, la satira più nera, e soprattutto adattava canzoni già note al pubblico, fossero ballate o arie d’opera. Allo stesso modo, le Nina’s Drag Queens attingono al repertorio della musica contemporanea, reinventando (grazie alle composizioni originali di Diego Mingolla) alcuni riferimenti dell’immaginario pop che ci circonda. E lo fanno con la stessa allegra ferocia messa in campo da Gay, sotto il segno di un umorismo amaro e politicamente scorretto.

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ORE D’AMORE è la divertente commedia scritta da Rosario Lisma per Nicola Stravalaci e Debora Zuin, qui in veste non solo di attori ma anche di registi.

Metti una sera qualsiasi. Moglie marito sono rimasti soli, i bambini non ci sono e il giorno dopo non si deve andare al lavoro. La serata potrebbe essere piacevole se la coppia…non scoppiasse!

Improvvisamente la camera da letto si trasforma in un ring dove accuse e confessioni prendono il sopravvento.

Un viaggio esilarante e sofferto sul senso ridicolo della resistenza in amore. Otto ore in ottanta minuti. Otto match di combattimento verbale all’insegna dell’ironia, che i due protagonisti ingaggiano per vivisezionare con cinica e surreale meticolosità la loro storia d’amore, ogni personale segreto e sogno inconfessabile. Una notte di confessioni e tranelli infami. Due antagonisti che pure lottano nella stessa squadra per arrivare faticosamente alla meta. Fino al prossimo combattimento.

TEATRO ELFO PUCCINI
corso Buenos Aires 33, Milano
Info e prenotazioni: tel. 02/0066.06.06 – biglietteria@elfo.org – www.elfo.org

DRAGPENNYOPERA7 e 8 luglio 2016, sala Fassbinder

regia Sax Nicosia

con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò

produzione Nina’s Drag Queens

 

ORE D’AMORE6, 7 e 8 luglio 2016, sala Bausch

di Rosario Lisma

con Nicola Stravalaci e Debora Zuin

produzione Animanera




Il Menu della Poesia. Lasciati prendere per la gola

Chi ha detto che con la cultura non si mangia? Preparatevi alla più grande abbuffata di poesie.

Dieci attori professionisti (Anna Charlotte Barbera, Mauro Bernardi, Marco Bonadei, Matteo De Mojana, Angelo Di Genio, Marco Di Giorgio, Roberta Lanave, Valeria Perdonò, 
Alba Porto, Camilla Sandri, Vincenzo Zampa), vestiti da eleganti camerieri, presentano agli ospiti una selezione di poesie che i commensali possono ordinare da un menu, proprio come se fossero vivande.

Lo spettatore sceglie e i versi vengono immediatamente recitati per lui: un servizio esclusivo che può avere un sapore intimo, ironico, romantico o provocatorio, secondo l’estro del momento e la complicità che ne scaturisce.

Un progetto che nasce con l’obiettivo di servire in tavola la cultura, coniugando teatro, letteratura e arte culinaria. Portate a base di versi e rime per nutrire anima e intelletto.

La scelta è varia, per soddisfare i gusti di tutti i clienti: da Dante e Shakespeare a Sanguineti e Fosco Maraini, passando per Brecht e Bukowski, fino alla poesia dialettale di Totò, De Filippo e Trilussa.

Il progetto ha varie declinazioni e si presta a essere realizzato in luoghi dove il cibo è protagonista. Ristoranti, bistrot eleganti, ma anche chioschi, bar e buffet. 
Gli attori/camerieri sanno cogliere il clima della serata e operano una scelta tematica appropriata. Una cena romantica, una pizza tra amici, una convention aziendale, una cerimonia privata o semplicemente una pausa caffè: qualsiasi evento in cui la cultura diventi un’esperienza conviviale.

Ovviamente non si ingrasserà di un grammo!

A partire dal 27 giugno 2016 e fino al 15 luglio Il Menu della poesia sarà al 
Bistrōlinda del Teatro Elfo Puccini per tre settimane di cene a tema, coniugate.

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Info:

www.ilmenudellapoesia.com 
- info@ilmenudellapoesia.com


https://www.facebook.com/menuPOESIA/?fref=ts

 




Bianco o nero – The Sunset Limited all’Elfo Puccini

Dal 6 al 10 giugno 2016 al Teatro Elfo Puccini di Milano, Sala Bausch, arriva il nuovo spettacolo di prosa di Compagnia della Rancia: BIANCO O NERO – The Sunset Limited, romanzo in forma drammatica di Cormac McCarthy, con Saverio Marconi e Rufin Doh Zéyénouin per la regia di Gabriela Eleonori.

Uomini contemporanei, che si muovono in una realtà descritta iper-realisticamente, con tutta la crudezza e la solitudine del vivere quotidiano, i personaggi di BIANCO O NERO – The Sunset Limited si rivelano come personaggi “mitici” già dalla scelta dei nomi: Bianco e Nero, in riferimento al colore della propria pelle, ma anche a due visioni contrapposte della vita. Il bianco è professore ed ateo, il nero un ex carcerato per omicidio e credente; il Bianco tenta il suicidio gettandosi sotto il Sunset Limited, un treno che attraversa gli Stati Uniti, dalla California verso Est, ma viene fortuitamente salvato dal Nero che lo porta nel suo appartamento. È qui che prende il via uno “scontro di certezze”, una terribile indeterminatezza, una sospensione pericolosa sul grande tema esistenziale per eccellenza: credere o non credere. Due scelte musicali significative in apertura e chiusura dello spettacolo (“Back to black” e “Goodbye”) fanno da cornice a un silenzio denso del dialogo tra i due personaggi.

Sarebbe molto facile semplificare – scrive la regista Gabriela Eleonori nelle note di regia – Bianco o Nero è un testo che affronta lo scontro tra due diversi modi di vivere. Con la speranza di una fede ritrovata o, al contrario, con la certezza del tramonto di ogni illusione. L’incontro dei due protagonisti nasconde e, lentamente, svela la inevitabile e impossibile soluzione sul modo più efficace di vivere il transito terreno. Con la crudezza di uno scontro all’ultima frase, l’autore rivela le contraddizioni di due esistenze, di un tempo presente devastato da un eccesso di cinismo razionalista dalla parte del Bianco e dalle violenze di una condizione da quella del Nero. Si è a poco a poco inglobati in un meccanismo dialettico che non risparmia lo spettatore. Lo pone, anzi, in alcuni momenti a schierarsi, a sorridere delle certezze sbandierate alternativamente. Oppure a perdersi in una serie di interrogativi che, individualmente, forse, ciascuno di noi non ha preso in considerazione con la necessaria consapevolezza. In un luogo estremo e in una crudele unità di tempo si ha la sensazione che si stia disquisendo della nostra stessa salvezza. Di quella di una umanità sbandata e alla ricerca di un progetto per sé stessa. Ferma, adesso, su un marciapiede della metro in attesa di un treno che continui o sospenda una agonia evidente“.

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BIANCO O NERO – The Sunset Limited

romanzo in forma drammatica di CORMAC MCCARTHY
con SAVERIO MARCONI e RUFIN DOH ZÉYÉNOUIN
regia di GABRIELA ELEONORI

dal 6 al 10 giugno 2016

Teatro Elfo Puccinisala Bausch

corso Buenos Aires 33, Milano

Inizio spettacolo ore 19.30

Prezzi: intero € 30.50 – martedì posto unico € 20 – riduzioni da€ 11.50 a € 16 – scuole € 12.

Prevendita, Prenotazioni e Info: Teatro Elfo Puccini corso Buenos Aires 33 Milano – tel. 0200660606 – on line: vivaticket.it

Foto: Giacomo Attili




Continua con successo il viaggio nel trasgressivo magico mondo di The Hole a Milano

Da tre settimane, e ancora fino al 3 gennaio, domina la scena milanese, dal palco del Teatro LinearCiak, lo spettacolo più sfacciato, irriverente e trasgressivo del momento: The Hole.

The Hole è un mix di teatro, circo, cabaret, musica e humor provocatorio che trasporta gli spettatori in altri mondi. Lo spettacolo è stato giustamente paragonato al “Rocky Horror” ma in stile Almodóvar”, perché il suo grande merito è quello di rompere tutti gli schemi, nonché alle suggestioni visive di felliniana memoria.

Fuori dall’ordinario, quindi, è la storia che lega le sorprendenti esibizioni sul palco degli straordinari artisti che sembrano provenire da un mondo onirico: un navigato playboy (l’artista italiano Filippo Strocchi), stremato da una vita di eccessi, trova l’amore vero. Decide quindi di mettere la testa a posto, fiero di presentare agli amici e al mondo la nuova innamorata. Lo sfrontato edonista organizza una grande festa nella sua villa per annunciare agli astanti e al pubblico, intrattenuti dalla sensuale governate e da aitanti maggiordomi pronti a esibirsi in acrobazie e spogliarelli, la sua non-convenzionale storia d’amore…

Insomma: The Hole è uno spettacolo che proprio non si piò perdere! 

Spettacolo che unisce il lato buffo dell’arte teatrale a quello più scenografico del musical e in cui tutti i numeri di nouveau cirque, musica e umorismo scanzonato sono al servizio di un unico messaggio: ognuno di noi deve passare almeno una volta per quel lato ludico, felice, dell’esistenza.

La sala del Teatro LinearCiak è stata trasformata in club con tavolini e sedie per bere e mangiare a sazietà, senza pericolosi eccessi. E per uno show decisamente “rock” non poteva mancare la radio rock per eccellenza: Virgin Radio. Un network nazionale, un partner importante che accompagna The Hole nella sua prima avventura italiana.

In occasione della replica di Capodanno lo show andrà in scena alle 22.00 e a tutti gli spettatori verrà offerto spumante e panettone per un brindisi in sala e nel foyer insieme a tutta la compagnia.

www.theholeshow.it

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Musical & West End: 5 trucchi per un’esperienza a portata di portafoglio

Londra è una sirena, riesce sempre ad ammaliare i turisti con un’offerta impareggiabile di musei, castelli, mostre,  parchi, negozi, musica e teatro. E il West End, ovvero l’area compresa tra le fermate di metropolitana di Covent Garden, Leicester Square, Holborn e Charing Cross/Embankment, è un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti del palcoscenico con un numeroso impressionate di titoli in cartellone, divi hollywoodiani che calcano la scena (in questi giorni,  Bradley Copper nell’acclamato “The Elephant Man” e Imelda Staunton in “Gipsy”)  e proposte per tutti  e per tutti i portafogli.

Resistere alla tentazione di entrare dovunque può costituire un’impresa davvero un’ardua . Ecco perché diventa strategico tenere bene a mente cinque “comandamenti” del West End prima di cedere e investire il proprio stipendio in biglietti per musical, opera, concerti, balletti e, per i madrelingua che se lo possono permettere, la prosa.

1-CONTROLLARE I PREZZI ORIGINALI PRIMA DI LASCIARSI TENTARE DAGLI “STRILLI” DEI BOTTEGHINI DEL WEST END Prima di farsi prendere dal facile entusiasmo dei numerosissimi botteghini che affollano il West End e offrono biglietti a prezzi apparentemente convenientissimi, controllare su uno dei diversi giornali gratuiti distribuiti in città (i quotidiani Metro o London Evening Standard o uno dei magazine distribuiti nei box collocati vicino alle fermate della metro e talvolta degli autobus) o sulle brochure dedicate al West End che si trovano nei punti vendita, i prezzi originali degli spettacoli proposti. In genere la forchetta di prezzi è piuttosto ampia con punti di partenza anche a 10 sterline (“The Commitments” ad esempio) o 15 sterline (“Wicked” ma anche “Beautiful” o il nuovo “Bend it like Beckham”) e varia a seconda dei giorni della settimana (tra lunedì e giovedì si trovano le proposte più economiche, così come per le matinée, ma può anche accadere di non vedere in scena il primo cast) e, chiaramente, della collocazione dei posti.
Le vere offerte ai botteghini sparsi nell’area del West End sono piuttosto rare. Spesso i botteghini sparsi nel West End pubblicizzano prezzi particolarmente attraenti (ad esempio “Wicked” è quasi ovunque pubblicizzato a 17,99 sterline) come specchietto per le allodole salvo poi scoprire che prima di tutto su quei biglietti grava già una commissione (per l’appunto i biglietti di “Wicked” venduti praticamente a 18 sterline sono quelli proposti a teatro a 15 sterline) e che per di più quei prezzi spesso non sono finiti, occorre aggiungere altre due sterline per la transazione …e il biglietto che a teatro costa 15 sterline sale vertiginosamente a 20 di cui 5 di commissione. Vale la pena? Dipende dal tempo che si ha a disposizione per valutare altre soluzioni (ad esempio recarsi a teatro di persona per verificare le diverse opzioni- vedi punto 3- o piuttosto al TKTS di Leicester Square-vedi punto 4- che, anche in assenza di sconti, offre una maggior trasparenza sulle commissioni).  Ma sicuramente vale la pena informarsi per tempo e acquistare consapevolmente.

2-COMPRARE SUL WEB, SE CI SI MUOVE CON LARGO ANTICIPO LE OFFERTE SONO OTTIME Esistono numerosi siti che, se si acquista in anticipo, offrono prezzi davvero interessanti: da Londontown  a Lastminute fino allo stesso TKTS. Se si decide con largo anticipo cosa vedere dell’enorme offerta del West End e soprattutto quando,  navigare sul web per trovare la proposta più interessante costituisce probabilmente la migliore soluzione.

3-PER CHI VIAGGIA IN ECONOMIA: ACQUISTARE A TEATRO SENZA LASCIARSI INCANTARE DALLE SIRENE DEL VENDITORE E CONSIDERARE GLI “STANDING” Mappa del West End alla mano (tutti i botteghini offrono la mappa dei teatri di Londra con gli spettacoli in scena, nel mese, nel West End), se si ha tempo e voglia recarsi direttamente a teatro per acquistare i biglietti può essere la soluzione migliore, soprattutto se si viaggia in economia. Con qualche accorgimento. Prima di tutto un’avvertenza: i teatri del West End londinese, con ben poche eccezioni, si sviluppano in altezza e hanno diversi palchi e livelli sovrapposti tra loro. Il che significa che o si è nelle prime esclusive file della platea o del primo palco, e possibilmente nella parte centrale delle stesse, o inevitabilmente una parte della scena è preclusa e gli attori potrebbero apparirvi lillipuziani o poco più. Anche in questo caso, vale comunque la pena assistere a uno spettacolo del West End., un’esperienza unica per il contesto, le scenografie articolate, i costumi e i cambi di scena spettacolari, il coinvolgimento del pubblico, le capacità del cast e l’orchestra sempre presente, quanto meno nei musical. Si tratta di spettacoli destinati a rimanere in scena nel West End a lungo, talvolta come per “The Phantom of the opera”, “Les Miserables”, “Wicked”, “The Lion King” o “Mama mia”, per decenni con investimenti anche per questo inimmaginabili per il mercato italiano, oltre i 20 milioni di euro. E i risultati si vedono.
Detto questo, una volta giunti a destinazione chiedere il biglietto più economico in vendita per lo spettacolo a cui si vuole assistere. Sicuramente il più economico porterà in dote una “restricted view”, ovvero una visione limitata (talvolta molto limitata), e il venditore cercherà di vendervi un biglietto più caro che ovviamente porta in dote una visione del palcoscenico migliore (ma è comunque raro avere una visione davvero godibile del palco se non si è disposti a spendere cifre importanti). Cosa fare? Dipende chiaro dalle proprie disponibilità. Se ci si può permettere di spendere almeno 30-35 sterline meglio recarsi al TKTS (vedi punto 4) e verificare le offerte per lo spettacolo a cui si vuole assistere. Se no, non lasciarsi frenare dalla “restricted view” e piuttosto chiedere di verificare sulla mappa del teatro i posti disponibili alla cifra voluta per poterli confrontare tra loro e scegliere il migliore per le proprie esigenze. Per chi non soffre di vertigini infatti  tra i biglietti più economici compaiono molto spesso i posti laterali che danno sulla balaustra dei diversi livelli del teatro, basta sporgersi un po’ e si ha una visione completa di un palco del West End al costo di un cinema londinese (è così ad esempio per “The phantom of the opera”).
Un’altra soluzione per chi viaggia in economia è quella di valutare gli “standing”, ovvero i posti in piedi che, a seconda delle politiche dei diversi teatri , sono venduti una volta che lo show è “sold out” (che, per questo, è diverso dall’avvertenza “house full” che campeggia quando anche gli standing sono esauriti). Tra coloro che offrono gli standing c’è anche “Les Miserable”, tre ore di puro godimento a sole 12,50 sterline.

4-PER CHI HA QUALCHE DISPONIBILITA’ IN PIU’: VALUTARE LE OFFERTE DEL TKTS DI LEICESTER SQUARE Per chi può spendere almeno 30 sterline e non si è mosso prima sul web, la soluzione più economica è quella di recarsi al botteghino di TKTS di Leicester Square, proprio al centro del West End per verificare le offerte del giorno. Gli sconti arrivano al 30-50% del biglietto. Ma è bene tenere presente prima di tutto che i prezzi scontati riguardano solo i biglietti più cari presenti nell’offerta del teatro e che, in seconda battuta, sui titoli storici del West End, soprattutto per gli spettacoli del venerdì e del sabato sera, le offerte, se presenti, sono piuttosto limitate.

5-MAI DI DOMENICA, CON QUALCHE INTERESSANTE ECCEZIONE. E RICORDARSI CHE MATINEE E INFRASETTIMANALI HANNO PREZZI MIGLIORI Il West End di domenica riposa dopo otto spettacoli andati in scena in una settimana tra prime serate e matinée. Ma qualche interessante eccezione non manca come “Jersey Boys”, “Stomp” , “The Commitments” e “The Lion King”. Peraltro, visto che nel West End il fine settimana termina di sabato sera, di domenica così come nei giorni infrasettimanali e nelle matinée si possono trovare offerte di prezzo più che attraenti e può persino accadere di vedersi spostare in avanti i propri posti low cost prima dell’inizio dello spettacolo. Tuttavia, a differenza di quanto avviene nei teatri italiani, dove una volta spente le luci va in scena la tecnica dell’arrembaggio al migliore posto lasciato libero, nel West End i teatri sono organizzati anche di fronte all’eventualità di numerosi posti liberi nelle prime file. Prima dell’inizio dello spettacolo infatti si viene invitati a riconsegnare il proprio  biglietto in cambio di un posto migliore supportato da un documento perfettamente legale. Nel West End capita, raramente, anche questo. Meglio approfittarne!