Ferragosto in quota: le Alpi Liguri, un’alternativa al pranzo tradizionale
Il 15 agosto si avvicina e mentre molti si preparano alle tradizionali abbuffate tra tavolate infinite e digestioni laboriose, esiste un’alternativa che promette di nutrire corpo e spirito in modo completamente diverso: i sentieri delle Alpi Liguri. Perché non sostituire il classico pranzo con parenti e amici con un’escursione memorabile tra le vette più suggestive del Ponente ligure?
Le Alpi Liguri offrono un’esperienza gastronomica di tipo completamente diverso: quella dei panorami mozzafiato, che spaziano dal mare alle Alpi, dalla Corsica alle vette del Monte Bianco, dell’aria pura e della soddisfazione che deriva dal conquistare una vetta.
Chi cerca una sfida impegnativa può cimentarsi con le tappe più spettacolari dell’Alta Via dei Monti Liguri. La Tappa 4 (Colla Scarassan – Sella d’Agnaira) offre 11,7 km di percorso difficile con un dislivello che porta da 1226 m a 1857 m, regalando panorami sempre più ampi man mano che si sale. Per i più temerari, la Tappa 5 (Sella d’Agnaira – Sella Valletta) aggiunge altri 15 km fino ai 2046 m della Sella della Valletta, un vero e proprio banchetto per gli occhi.
Il Sentiero degli Alpini verso il Monte Saccarello (2201 m) rappresenta il piatto forte di questo menù montano. I suoi 20 km e 7-8 ore di cammino lungo il confine italo-francese conducono alla vetta più alta della Liguria, dove la statua del Redentore accoglie gli escursionisti con una vista che abbraccia le Alpi Marittime e la costa. Un’esperienza che vale molto più di qualsiasi pranzo tradizionale.
Nel Parco dell’Antola, il Monte Antola (1597 m) offre un’escursione di media difficoltà con ricompense straordinarie. Dalla vetta si gode di una vista completa che spazia dal mare a Genova, dalla Corsica ai laghi dell’entroterra, fino alle catene alpine della Val d’Aosta. Un antipasto perfetto per chi vuole assaporare la bellezza delle Alpi Liguri senza eccessiva fatica.
Il Pizzo d’Evigno (Monte Torre) rappresenta l’equilibrio perfetto tra accessibilità e spettacolarità. Questo percorso escursionistico di media difficoltà offre fioriture primaverili ancora visibili e panorami che abbracciano costa ligure, Alpi Marittime e Corsica. Il sentiero di crinale dal Passo del Ginestro è ideale per chi desidera un’esperienza completa ma non troppo impegnativa.
Nella zona carsica del Marguareis, Punta Mirauda (2157 m) offre un assaggio dell’ambiente alpino più autentico. Raggiungibile da Limone Piemonte o dalla Valle Pesio, questo itinerario escursionistico regala paesaggi suggestivi che fanno dimenticare le tentazioni culinarie del Ferragosto tradizionale.
Per chi ha tempo e voglia di trasformare il ponte di Ferragosto in una vera avventura, il percorso da Rocchetta Nervina al Monte Saccarello attraverso il Parco delle Alpi Liguri offre 4 tappe da 6-7 ore ciascuna. Un dislivello che va dai 400 m di partenza ai 2200 m della vetta, attraversando paesaggi ricchi di flora alpina con il mare sempre sullo sfondo.
Cima Marta (2137 m) conclude questo menù montano con un percorso escursionistico che dalla Valle Argentina o dalla Valle Roya conduce al confine italo-francese. Le fortificazioni militari ottocentesche lungo il crinale aggiungono un tocco storico all’esperienza, mentre le fioriture alpine di inizio estate colorano il paesaggio.
Invece del solito pranzo, un panino consumato a 2000 metri di quota, con vista sul mare e sulle Alpi, ha un sapore che nessuna ricetta tradizionale può eguagliare.




