Pensieri stupendi a Modena
Pensieri stupendi a Modena, ma anche a Carpi e a Sassuolo, dove dal 19 al 21 settembre va in scena la 25° edizione del festivalfilosofia dedicato quest’anno alla Paideia, parola greca che rinvia all’educazione e alla formazione dell’uomo. Più di cinquanta lezioni magistrali di protagonisti della scena culturale italiana e internazionale, oltre a mostre e installazioni, spettacoli dal vivo e concerti, giochi e laboratori, film e cene filosofiche con menù dedicati nelle tante osterie del territorio, per una tre giorni di Festival che, per l’occasione, cambia il volto di Modena, Carpi e Sassuolo con piazze, cortili, centri storici e siti monumentali che divengono spazi aperti, comuni e diffusi di formazione e di conversazione grazie agli oltre duecento eventi gratuiti. Il festivalfilosofia permette quindi di esplorare i grandi interrogativi esistenziali, allenare il pensiero critico e creativo, riappropriarsi dei luoghi comuni con uno sguardo nuovo e riscoprire il piacere del dialogo autentico, ed è una occasione di viaggio ideale per scoprire Modena, capitale del Ducato d’Este, e i suoi dintorni, un territorio ricco di storia, tradizioni ed eccellenze.

Tra una presentazione e un evento si passeggia tra le dimore storiche delle tre città del Festival: Palazzo Ducale di Modena (sede dell’Accademia Militare); il Palazzo Pio di Carpi che ospita i musei del borgo e il Palazzo Ducale di Sassuolo luogo di “delizia” della famiglia d’Este dotato persino di una pescheria, il cosiddetto “Fontanazzo”; si visita la millenaria Abbazia di Nonantola nell’omonima frazione a nordest del capoluogo; ci si perde nei borghi medievali dei dintorni come la vicina Castelvetro; si esplorano le colline dei dintorni punteggiate da rocche come il Castello di Levizzano Rangone, quello di Montegibbio, la Rocca di Vignola e il vicino Palazzo Contrari-Boncompagni dove ammirare la scala a chiocciola progettata da Jacopo Barozzi.
L’attenzione a Modena non può che convergere sulla Cattedrale progettata dall’architetto Lanfranco nell’XI secolo che, insieme a Piazza Grande e alla torre pendente Ghirlandina, è stata dichiarata Patrimonio Unesco nel 1997. Da non perdere i bassorilievi di Wiligelmo sulla facciata che narrano storie bibliche, di santi, cicli delle stagioni, miti e favole. Sulla porta della Pescheria si trova persino il ciclo di racconti di Re Artù raffigurato decenni prima dei stessi testi di Goffredo di Monmouth. E, proprio a pochi passi dal Duomo di Modena, ironia della sorte, hanno avuto origine le figurine Panini a cui è dedicato un apposito museo a Palazzo Santa Margherita e una piccola scultura murale che riprende la rovesciata di Carlo Paola, simbolo della Panini. Sempre in Piazza Grande è interessante visitare il Palazzo Comunale, sede del Municipio fin dall’epoca Medievale dove, nelle sale storiche, è custodita sotto stretta sorveglianza la Secchia Rapita frutto di una disputa con Bologna. Nei week end su prenotazione si può anche salire nei sottotetti del Municipio e visitare (a 5 euro) l’Acetaia Comunale che custodisce tre batterie curate dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto.

Ma Modena è anche la capitale della Motor Valley emiliana. Qui è nato Enzo Ferrari, il Drake, patron della Ferrari a cui sono dedicati musei (a iniziare dal Museo Enzo Ferrari, progettato da Jan Kaplický, che oltre alla casa natale del fondatore del Cavallino Rampante ospita uno spazio espositivo), ristoranti e piatti. A pochi chilometri di distanza, a Maranello, il Museo Ferrari racconta invece l’evoluzione tecnica e stilistica del marchio. Sempre a Modena gli stabilimenti Maserati propongono tour guidati. In meno di mezz’ora di auto si possono poi scoprire le supercar Pagani a San Cesario sul Piano, il museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese e il museo Bugatti a Campogalliano.
Da non perdere un tour dei sapori. Modena è infatti una delle capitali dell’enogastronomia italiana tanto da ospitare in città e nei dintorni appositi musei dedicati alle porpie eccellenze come quelli del Balsamico Tradizionale di Spilamberto, della Salumeria Villani a Castelnuovo Rangone, del Rosso Graspa a Castelvetro o la Galleria Chiarli dedicata al Lambrusco presso la Tenuta Cialdin.


