Circonauta Festival riaccende Nardò
Il Circonauta torna a Nardò anche ad agosto. Appuntamento quindi con il Festival del Circo Contemporaneo il 22 e il 23 agosto in Piazza Salandra, cuore della città salentina, per ritrovarsi, lasciarsi sorprendere e guardare ancora una volta Nardò con gli occhi dell’arte. Giunto ormai alla sua XII edizione Circonauta è un evento che, anno dopo anno. ha saputo trasformare gli spazi urbani in luoghi di relazione, immaginazione e partecipazione collettiva.
Il Festival Circonauta – Festival Internazionale del Circo Contemporaneo è un progetto nato nel 2015 e prodotto da Circonauta Aps. L’edizione 2026 del Circonauta Festival è parte di un percorso triennale avviato lo scorso anno e dedicato al tema della sostenibilità ambientale e, letteralmente, a “Ri-pensare il pianeta”. Dopo una prima edizione destinata all’aria, l’appuntamento di questa estate si concentra sulla terra, intesa come radici, legami, responsabilità e invito a immaginare forme nuove e condivise dell’abitare.
Il Cartellone Piazza Salandra ancora una volta si trasforma in un palcoscenico sotto le stelle per accogliere sabato 22 agosto Mario Levis con lo spettacolo di clowneria e manipolazione di oggetti Hanger, seguito dal concerto dei Tv Color, band che rilegge i successi della musica italiana degli Anni ’80 e ’90. Il cartellone di domenica 23 agosto vede invece in scena Silvia Martini con Happy Hoop, performance che unisce hula hoop, verticali e clown, seguita da Orkextra-Laboratorio Sonoro, ensemble jazzistico che intreccia composizioni originali, improvvisazione collettiva e riletture di repertori italiani, latinoamericani, rock e afroamericani.
La Piazza Protagonista delle due serate agostane di Circonauta, è Piazza Salandra, una delle piazze più scenografiche del Sud Italia grazie all’armonia architettonica e ai palazzi in carparo (pietra leccese) su cui si susseguono logge delineate da archi e decorate con fregi elaborati. Dominata dalla Guglia dell’Immacolata Concezione, innalzata nel 1769 e abbellita con festoni, pennacchi, fiori e statue di santi e della Vergine, la piazza è circondata dal Sedile, sede cinquecentesca del governo civico sormontata dalle statue dei santi patroni, dal settecentesco Palazzo della Pretura su cui troneggia la Torre dell’Orologio, dai capolavori barocchi della Chiesa di San Domenico e della Chiesa di San Trifone e, infine, dalla Fontana del Toro che riprende le origini fondative di Nardò, città sorta dove, appunto, il toro avrebbe fatto sgorgare l’acqua. Sulla piazza si affacciano poi circoli operai, agricoli e commerciali, pasticcerie, ristoranti e bar in cui è piacevole sostare e aspettare gli spettacoli del Circonauta programmati per la sera, magari davanti a un bicchiere di rosato locale e a qualche oliva.



